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Come evitare gli assembramenti sulle piste? Un'azienda trentina crea un software per offrire i tempi d'attesa a gestori e sciatori. Il Ceo: "C'è molto interesse"

MotoriaLab sta lavorando alla progettazione di un software capace di contare le persone accorse agli impianti di risalita proiettando i tempi di attesa necessari. Una soluzione che aiuterebbe gli operatori a gestire la sicurezza e gli sciatori a decidere dove andare e non. Il prototipo verrà testato sulla Paganella e a Pinzolo. Il Ceo Riccardo De Filippi: "Non è l'unico servizio per risolvere la situazione, ma è sicuramente molto utile"

Di Davide Leveghi - 19 luglio 2020 - 19:38

TRENTO. Mappare le persone per capire come gestire le code agli impianti di risalita. È questa la missione che si è data MotoriaLab, azienda nata come costola di FBK e fondata da ricercatori della Fondazione. La sfida per il prossimo inverno è già cominciata da tempo, specie dopo che proprio in Trentino all'origine della prima diffusione del contagio ci sono stati gli assembramenti sulle pistequando la Lombardia chiudeva i propri impianti per l'esplodere della pandemia, la Provincia invitava ad accorrere sulle piste trentine.

 

Il progetto SAFE-NOFILE è giunto al secondo mese di realizzazione. Sostenuti dal contributo della Fondazione Vrt, i ricercatori di MotoriaLab hanno sviluppato un prototipo che sta ottenendo grande interesse tra gli operatori del settore. L'idea è semplice: sfruttare un algoritmo che attraverso delle immagini registrate nei potenziali luoghi di maggior assembramento conti il numero di persone, permettendo ai gestori non solo di tenere sotto controllo la situazione ma pure di intervenire per evitare possibili pericoli.

 

Non solo. Il prototipo è pensato pure per offrire il servizio agli utenti degli impianti sciistici, che tramite il proprio smartphone potranno così vedere i tempi d'attesa di ciascun impianto di risalita. “Durante il lockdown – racconta il Ceo di MotoriaLab Riccardo De Filippi – abbiamo ascoltato alcune interviste di operatori del settore che esprimevano preoccupazione sul futuro degli impianti. Auspicavano nuove soluzioni in grado di permettere di mantenere aperto l'indotto, che, se chiudesse, avrebbe ricadute anche su aziende come la nostra che lavorano con clienti di quel settore”.

 

 

 

 

Il problema della gestione delle persone veniva indicato come il più urgente – continua – allora noi ci siamo domandati come fosse possibile aiutarli, trovando soluzioni nella gestione degli assembramenti. Abbiamo pensato che una di queste potesse essere montare delle telecamere nei luoghi dove potenzialmente si creano degli assembramenti, come all'inizio degli impianti di risalita. Un software che noi forniamo alle persone che si occupano della sicurezza sugli impianti, ai soccorsi come ai gestori delle aree sciabili, conta tramite un algoritmo il numero di persone presenti. Per i gestori, intanto, si proiettano i tempi d'attesa necessari per fruire degli impianti. Lo stesso vale per gli sciatori, che tramite un'app sul proprio smartphone vedono quanto devono aspettare per poter salire sulla seggiovia”.

 

In lavorazione nei laboratori dell'azienda, il prototipo ha già trovato dei potenziali clienti. “Stiamo continuando nel lavoro di progettazione – conclude De Filippi – il primo test avverrà sulla Paganella, ma molto interesse c'è stato dimostrato anche da Pinzolo o dall'estero. Un interesse che arriva da diversi soggetti, dai gestori delle aree sciabili ai resort, fino a chi gestisce gli impianti di risalita. Ovviamente questo non potrà essere l'unico servizio che le proprietà delle aree sciabili dovranno mettere in campo per rispettare le norme di sicurezza, ma sicuramente è un servizio molto utile”.

 

 

 

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