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Dal dondolio automatico ai sensori per il pianto, il prototipo di culla hi-tech realizzato in sei ore negli spazi di Progetto manifattura

La sfida "Co-creation" organizzata da Trentino sviluppo e Fondazione Hit ha riunito 30 studenti universitari, divisi in gruppi, ai quali è stato chiesto di realizzare in sei ore un prototipo di culla hi-tec. A vincere la gara, il team composto da Luca Santoro, Miraxh Tereziv, Ramona Plogmann e Davide Modolo, studente di Intelligenza artificiale a Povo

Di S.D.P. - 01 dicembre 2022 - 13:52

ROVERETO. Progettare una culla hi-tech in sei ore. Questa la sfida proposta a 30 studenti, approdati martedì 29 novembre negli spazi "Be factory" di Progetto manifattura a Rovereto in occasione dell’hackathon "Co-creation" organizzato da Trentino sviluppo e Fondazione Hit – Hub Innovazione Trentino nell’ambito del progetto europeo iProduce, con il supporto dei tecnologi del laboratorio ProM Facility e di ricercatori in qualità di tutor.

 

"iProduce – ha spiegato Paolo Gregori, direttore dell’Area ProM Facility di Trentino sviluppo – è un progetto europeo che ci vede coinvolti assieme a una ventina di partner provenienti da nove Paesi diversi. L’obiettivo è quello di sviluppare una piattaforma che faccia incontrare domanda e offerta, ovvero che permetta di intrecciare in modo efficace il momento dell’invenzione, della realizzazione e della richiesta delle aziende - ha proseguito - che è un po’ lo stesso principio dell’hackathon proposto, cioè una gara in cui gli studenti, divisi in squadre, devono sfidarsi per realizzare il prototipo di un prodotto".

 

I giovani, studenti universitari provenienti dall’Italia e dall’estero e perlopiù impegnati nell’ambito dell’ingegneria, del design e dell’interazione uomo-macchina, sono stati divisi in squadre e, in appena sei ore, hanno dovuto progettare un prototipo di culla hi-tech secondo i principi della co-progettazione, del co-sviluppo e dell’open innovation, con una particolare attenzione al design generativo e ai nuovi strumenti digitali, quali 'marketplace' e 'matchmaking'

 

Innumerevoli sono state le idee proposte a fine sfida dai partecipanti dinanzi alla giuria: dal dondolio automatico al riscaldamento, passando per ventilazione, riconoscimento biometrico e sensori in grado di percepire il pianto del bambino. Vincitore dell'hackathon, il team composto da Luca Santoro e dal compagno di corso Miraxh Tereziv, insieme allo studente di Intelligenza artificiale a Povo Davide Modolo e da Ramona Plogmann, che studia l’interazione tra uomo e macchina in Germania. Premiati dalla giuria per la maturità e la dettagliata articolazione della proposta presentata, si sono aggiudicati quattro kit per "maker", composti da strumenti per la programmazione e la costruzione.

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