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Trento
18 settembre | 20:07

"Ricerca e collaborazioni internazionali fondamentali per gestire le invasioni in corso", lotta biologica alle specie aliene: la difesa del futuro alla Fem da 80 esperti

Si è concluso l'evento internazionale sulla difesa sostenibile e la lotta biologica alle specie aliene. Premiato Claudio Ioriatti, ex ricercatore della Fondazione Mach

"Ricerca e collaborazioni internazionali fondamentali per gestire le invasioni in corso"

SAN MICHELE ALL'ADIGE. "La ricerca e la collaborazione internazionale sono fondamentali non solo per gestire le invasioni già in corso, ma sempre più per anticipare le future minacce e prepararci per tempo alle possibili strategie di risposta". A dirlo Damiano Gianelle, dirigente del Centro ricerca e innovazione della Fondazione Mach, nell'evidenziare che le specie invasive rappresentano una sfida che, per sua natura, non può essere affrontata entro i confini di un singolo territorio o di un singolo Paese.

 

Si è concluso alla Fondazione Edmund Mach di San Michele all’Adige il congresso scientifico Brebca dell’Organizzazione internazionale per il controllo biologico e integrato, al quale hanno preso parte ottanta esperi e ricercatori provenienti da diversi Paesi europei e non solo (Qui articolo). Presenti anche Gudrun Strauss in rappresentanza della Iobc-Wprs, e Giuseppe Stancanelli, responsabile del team per la valutazione del rischio fitosanitario di Efsa

 

"Brebca rappresenta proprio questo - aggiunge Gianelle - un’occasione di confronto e condivisione tra ricercatori, servizi fitosanitari e istituzioni di diversi Paesi, per mettere in comune esperienze, dati e competenze e sviluppare approcci condivisi a problemi che richiedono una visione necessariamente internazionale".

 

Quattro giornate di confronto scientifico che hanno portato in Trentino competenze ed esperienze internazionali, a cominciare da quelle sviluppate in questi anni dalla Fem, su una delle sfide più delicate della moderna protezione delle piante: l’utilizzo dei nemici naturali degli insetti dannosi  per proteggere le colture, riducendo il ricorso ai prodotti fitosanitari.

 

"La stretta collaborazione tra la Fondazione Mach e il Servizio fitosanitario della Provincia di Trento - spiega Chiara Pelloso, sostituto direttore dell'Ufficio fitosanitario della Provincia di Trento - è essenziale per rispondere tempestivamente con strategie in grado di combinare prevenzione, monitoraggio, gestione integrata e controllo biologico".

 

Il tema del congresso, infatti, era strettamente legato anche alle attività di ricerca della Fem, impegnata da anni nello studio e nell'applicazione della lotta biologica classica contro alcune importanti specie invasive che interessano l'agricoltura trentina, in particolare cimice asiatica e Drosophila suzukii, attraverso programmi che prevedono l'individuazione, l'allevamento, il rilascio e il monitoraggio dei loro nemici naturali. Sono diversi i progetti in corso per cercare di fronteggiare alcune specie particolarmente dannose e che preoccupano il mondo dell'agricoltura, obiettivi che intersecano anche le sperimentazioni a livello nazionale e internazionale.

 

Durante il congresso è stato conferito anche un premio a Claudio Ioriatti, ex ricercatore della Fem per lo straordinario contributo dato nel corso della sua carriera non solo alla disciplina, ma anche alla comunità scientifica internazionale.

 

Nel corso della sua attività, Ioriatti è stato tra le figure di riferimento nella gestione integrata delle avversità delle colture frutticole e della vite, contribuendo in modo significativo allo sviluppo della ricerca sui semiochimici, sul controllo biologico e sulla gestione sostenibile degli organismi nocivi. I suoi risultati sono testimoniati da un'importante produzione scientifica, da numerose collaborazioni internazionali e dai ruoli di responsabilità ricoperti all'interno della Fondazione Edmund Mach e della comunità Iobc.

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