UniBz, in arrivo uno studentato da 100 posti. L'ateneo presenta anche il nuovo presidente: è Federico Giudiceandrea
Gli alloggi per studenti verranno realizzati al NoiTech Park

BOLZANO. Cento posti per uno studentato che verrà realizzato al Noi TechPark di Bolzano, nell'ambito dell'ampliamento dell'ateneo altoatesino.
La conferma arriva dal Presidente Arno Kompatscher nel giorno in cui il consiglio della Libera Università di Bolzano annuncia di aver scelto Federico Giudiceandrea, ingegnere e imprenditore, come sesto Presidente dell’ateneo bolzanino.
Giudiceandrea succede alla professoressa Ulrike Tappeiner che ha guidato la Libera Università di Bolzano per due mandati consecutivi, dal 2018 al 2026.
Con questo nuovo progetto, finanziato dalla provincia, si prova dunque a risolvere uno dei grandi problemi bolzanini: il caro casa, che ovviamente colpisce anche chi, nel capoluogo, si trasferisce per studiare. O si trasferirebbe, se i prezzi fossero umani.
Da anni infatti, l'ateneo altoatesino si deve confrontare con un enorme problema: molti vengono ammessi ma desistono quando si rendono conto che il costo degli affitti e della vita a Bolzano è proibitivo.
Attualmente la Provincia di Bolzano offre agli studenti più di 700 posti in un totale di dodici studentati. Ma non bastano.
Con questi 100 posti aggiuntivi si vuole andare a cercare di risolvere parte del problema anche se la struttura vedrà la luce solo tra qualche anno, anche se UniBz dichiara: "tutto verrà realizzato in tempi brevi perché quella dei posti letto è una priorità dell'ateneo".
Come sottolinea il neo presidente Giudiceandrea, si punterà anche al rafforzamento dell’eccellenza scientifica, al sostegno ai giovani ricercatori, al consolidamento del dialogo con il sistema economico e culturale e alla valorizzazione del carattere plurilingue e interculturale di UniBz. "Credo in un’università capace di coniugare rigore, innovazione e responsabilità verso la società" ha dichiarato Giudiceandrea.
Il Consiglio dell’Università ha inoltre eletto Vicepresidente la pedagogista Irene Cennamo, ricercatrice e docente all’Università di Klagenfurt.
“Dalla mia prospettiva di pedagogista, desidero contribuire a rafforzare in modo sostenibile UniBz come luogo di formazione, perfezionamento professionale e ricerca. In quanto università multilingue in un’area di confine, UniBz svolge un ruolo particolare di ponte tra culture, discipline e ambienti sociali. È importante continuare a valorizzare questo punto di forza e portarlo nel futuro grazie a un approccio orientato alle soluzioni”, ha sottolineato in conclusione Cennamo.












