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Per gli studenti universitari un abbonamento unico ai trasporti in Trentino. Costerà 50 euro all'anno

Il provvedimento, frutto del lavoro di squadra tra studenti, Università e Trentino Trasporti, permetterà di viaggiare su autobus urbani ed extraurbani e sulla tratta ferroviaria trentina a 50 euro all'anno. Udu e Unitin: "Abbiamo lavorato a questo progetto per diverso tempo ed è un risultato importante per tutti gli studenti" 

Di G. Fin - 06 giugno 2017 - 18:09

TRENTO. Per gli studenti universitari dal prossimo anno arriverà la nuova tessera di libera circolazione. Ogni studente, che risulta essere iscritto all'ateneo trentino, potrà richiederla pagando 50 euro. Questa tessera permetterà di viaggiare sulle linee urbane ed extraurbane ma anche sulla linea ferroviaria per la tratta all'interno del territorio provinciale.

 

“Il progetto è partito già nel secondo semestre dello scorso anno e l'Ateneo ha lavorato in collegamento con Trentino Trasporti che è la società di sistema della Provincia che gestisce la mobilità sul territorio” afferma Paolo Zanei, dirigente della Direzione Didattica e Servizi agli Studenti dell'Università di Trento.

 

La richiesta di un sistema che potesse consentire agli studenti una libera circolazione sul territorio era arrivata prima di tutto dai rappresenti dell'Udu e Unitin, le due rappresentanze studentesche che da diverso tempo portano avanti questa importante battaglia. Il risultato, quindi, se confermato nei prossimi mesi, sarà il frutto di un lavoro di squadra.

 

“E' stato stimato – ha affermato Zanei - quello che può essere il valore complessivo della concessione a tutti gli studenti che faranno richiesta di questo abbonamento di libera circolazione. Il costo che deve sostenere Trentino trasporti forfettariamente è di 1 milione e 600 mila euro. Importo che l'Università trasferirà a Trentino Trasporti a fronte del servizio erogato agli studenti”.

 

L'importo che l'Università trasferirà a Trentino Trasporti sarà coperto in parte dal contributo che ogni studente sarà tenuto a versare che si aggirerà intorno ai 50 euro. La quota rimanente viene garantita dalla contribuzione studentesca con una sorta di fiscalizzazione del servizio a carico di tutti gli studenti. Questo, ovviamente, non comporterà l'aumento delle tasse universitarie.

 

Ad oggi sono circa 7 mila le card dei trasporti in possesso agli studenti universitari. “E' plausibile immaginare che il nuovo servizio – ha continuato Paolo Zanei – porti un incremento sensibile di studenti che utilizzano i mezzi pubblici. Se oggi uno studente volesse una tessera di libera circolazione dovrebbe pagare circa 600 euro, metà nel caso di trasporto solo urbano. Il futuro provvedimento invece permetterà la libera circolazione solo con l'esborso di 50 euro annuali”.

 

Le novità, però, non sono finite qui. Se l'obiettivo è quello di puntare alla sostenibilità, l'impegno sarà anche quello di non stampare la futura tessera ma di elaborare un'applicazione che ogni singolo studente potrà scaricare sul proprio cellulare e che gli permetterà di essere collegato con il suo abbonamento. “Stiamo lavorando – ha spiegato Zanei – anche per acquisire digitalmente la foto dello studente. Fermo restando che l'identificazione del viaggiatore dovrà avvenire con documento di identità”.

 

Per l'Unione degli Universitari e Unitin è un risultato storico e l'attesa ora è di vedere l'approvazione ufficiale del provvedimento.

 

“E' stato un lavoro di squadra – ha spiegato Luca Bocchio, rappresentante di Unitin - portato avanti da diverso tempo. Per tutti gli studenti ma soprattutto per quelli di Mesiano e Povo è un risultato notevole perchè si troveranno a pagare sensibilmente meno ed avere una tessera di libera circolazione in tutta la Provincia. Il fatto poi che sia compresa anche la tratta ferroviaria provinciale è un importante aiuto per chi viaggia tra Trento e Rovereto”.

 

La sfida ora, ha spiegato Bocchio, è quella di capire come il sistema della mobilità trentino potrà anche essere efficientato e migliorato. “Già ora – afferma il rappresentante di Unitin - il servizio è molto sovraccarico. Bisognerà capire come questa agevolazione farà aumentare gli utenti e come migliorare la situazione”.

 

Soddisfatto del risultato ed in attesa di vedere la delibera finale dell'Università è anche l'esponente dell'Udu, Federico Crotti, presidente del Consiglio degli Studenti e membro del consiglio di amministrazione.

 

“Attendiamo di capire con precisione come sarà il provvedimento finale – ha affermato – ma siamo molto soddisfatti perché è un lavoro sul quale ci stiamo impegnando da moltissimi anni. Essere riusciti a farlo senza aumentare le tasse agli studenti è una cosa veramente unica in Italia”.

 

Sia per Udu che per UniTin, l'auspicio futuro è che si possa “ampliare ulteriormente il servizio a livello regionale e dell'Euregio integrandolo magari con il noleggio delle biciclette”. 

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