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L'Università di Trento con l'Europol contro la contraffazione

Siglato all'Aja il protocollo d'intesa tra l'Ufficio europeo di polizia ed eCrime.

Il momento della firma all'Aja
Pubblicato il - 03 agosto 2016 - 11:42

TRENTO. L'Europol a fianco dell'Università di Trento per combattere il commercio internazionale di prodotti contraffatti. E' stato firmato negli scorsi giorni all'Aja un protocollo d'intesa tra l’Ufficio europeo di polizia ed eCrime in ambito di amticontraffazione. La firma è stata apposta durante la conferenza di lancio dell’Intellectual Property Crime Coordinated Coalition (IPC3), la nuova iniziativa congiunta di Europol e dell'European Union Intellectual Property Office (EUIPO) a tutela della proprietà intellettuale, che, incardinata presso Europol, fornirà sostegno operativo e tecnico alle forze dell’ordine e agli altri soggetti coinvolti nel contrasto alla contraffazione e alla pirateria online e offline. 

 

Le violazioni dei diritti di proprietà intellettuale sono infatti un problema diffuso e crescente a livello mondiale. Secondo Europol, il commercio internazionale di prodotti contraffatti rappresenta il 2,5% del commercio mondiale, (338 miliardi di dollari l’anno), l'equivalente del prodotto interno lordo di Paesi quali Austria o Irlanda e Repubblica Ceca insieme. Solo nell'Unione europea i prodotti contraffatti o piratati sono il 5% delle importazioni, per un valore di 85 miliardi di euro. E queste violazioni della proprietà intellettuale non solo hanno un impatto negativo sulle imprese ma producono anche altri effetti avversi economici e sociali, tra cui la perdita di migliaia di posti di lavoro. Inoltre, i prodotti contraffatti rappresentano una seria minaccia per la sicurezza e la salute dei consumatori in quanto fabbricati senza rispettare gli standard di garanzia previsti dall’Unione Europea. Casi recenti notificati dagli Stati membri dell'UE ad Europol riguardano, ad esempio, airbag e attrezzature mediche e dentistiche.

 

La lotta ai farmaci falsificati, alla contraffazione, alla pirateria online e al commercio di prodotti sub-standard che sono un rischio per la sicurezza e la salute pubblica è perciò una priorità di Europol. E Europol chiama eCrime, il gruppo di ricerca della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Trento.

 

A sottoscrivere l’accordo tra Europol e Facoltà di Giurisprudenza di Trento (eCrime) sono stati rispettivamente Rob Wainwright, direttore di Europol, e Antonino Alì, professore associato di diritto internazionale e membro di eCrime. Per l’Università di Trento hanno partecipato anche Andrea Di Nicola, professore aggregato di criminologia e coordinatore scientifico di eCrime, e Gabriele Baratto, ricercatore di eCrime e vice project-manager del progetto europeo Fakecare, coordinato da eCrime.

I rappresentanti delle due istituzioni incaricati di attuare l’accordo sono Andrea Di Nicola e Chris Vansteenkiste, direttore di IPC3.

 

«Con il memorandum – commenta Andrea Di Nicola – si crea un canale diretto tra eCrime (UniTrento) ed Europol finalizzato alla realizzazione di iniziative congiunte, alla fornitura di competenze, all'analisi e scambio di dati e trend, alla cooperazione reciproca nella realizzazione di progetti in materia di protezione della proprietà intellettuale. Nei prossimi anni i risultati delle ricerche applicate di eCrime potranno essere portati rapidamente a chi, a livello europeo, potrà utilizzarli a livello operativo per la sicurezza dei cittadini e delle imprese. Con questo accordo si consolida un rapporto di collaborazione nato a seguito dell’interesse di Europol verso “Fakecare”, progetto europeo coordinato da eCrime, cha ha sviluppato conoscenza e strumenti innovativi per la prevenzione e il contrasto del commercio di farmaci falsificati online».

 

Nella conferenza, alla quale hanno partecipato le maggiori istituzioni pubbliche e private del settore a livello europeo e mondiale, Europol oltre all’accordo con eCrime, unico referente accademico, ne ha firmati altri quattro: con IACC (International AntiCounterfeiting Coalition), UL (Underwriters laboratories), ETICS (European Testing Inspection and Certification System) e AAPA (Audiovisuals Anti-Piracy Alliance).

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