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L'Università entra in carcere con le lezioni sulla Costituzione. Casonato: "L'obiettivo è rendere per quanto possibile concreto lo scopo rieducativo della pena"

Da lunedì 6 marzo comincerà un ciclo di incontri per spiegare la carta fondamentale ai detenuti per creare consapevolezza e favorire l'integrazione

Pubblicato il - 04 marzo 2017 - 18:00

TRENTO. La Costituzione entra in carcere. E d'altronde il diritto può contribuire a creare consapevolezza e integrazione anche lì dove la legge è già intervenuta (in via definitiva o preventiva). Anzi, forse ancor di più che in un contesto "normale", quello deve essere (diventare?) un luogo del diritto perché davvero si compia quella primaria, importante, missione che è il recupero sociale del reo. Ne è convinto un gruppo di giuristi dell'Università di Trento che da lunedì 6 marzo terrà un ciclo di lezioni sulla Costituzione a Spini di Gardolo.

 

La Facoltà di Giurisprudenza e l'Apas (Associazione Provinciale di Aiuto Sociale per i detenuti, gli ex-detenuti e le loro famiglie), infatti, hanno stipulato una convenzione, in base alla quale alcuni professori e ricercatori della Facoltà svolgeranno un programma di lezioni nel carcere di Spini di Gardolo sul tema "Da cosa partire per integrare: riflessione sulla Costituzione".

 

"In questo modo – spiega Carlo Casonato, responsabile del progetto per la Facoltà – cercheremo di instaurare un dialogo a più voci centrato su alcuni principi costituzionali che possono concretamente servire da strumenti di emancipazione e integrazione dei detenuti nella vita sia dentro sia fuori del carcere. L'obiettivo è rendere per quanto possibile concreto lo scopo rieducativo della pena, così come previsto dall'articolo 27 della nostra Costituzione". E anche Matilde Bellingeri e Aaron Giazzon, promotori dell'iniziativa per Apas in accordo con la direzione della Casa circondariale di Trento, sottolineano l'importanza di esperienze formative come questa nell'ottica dei percorsi di rieducazione e inserimento dei detenuti.

 

Il ciclo di lezioni partirà lunedì, con alcuni incontri dedicati al significato di Costituzione. Proseguirà poi fino al 22 maggio trattando del diritto alla salute, del principio di eguaglianza, della libertà personale, del lavoro e della libertà religiosa. Il ciclo di incontri terminerà con un laboratorio sperimentale, in cui i partecipanti scriveranno un testo costituzionale, sulla base delle riflessioni e delle conoscenze acquisite. I volontari e operatori di Apas coinvolti sono Matilde Bellingeri, Aaron Giazzon e Roberta Lona. I docenti saranno Lucia Busatta, Carlo Casonato, Emanuele Corn, Chiara Cristofolini, Stefano Paternoster, Simone Penasa, Riccardo Salomone e Marta Tomasi.

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