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Nasce il Co-Innovation Lab per dotare aziende e ente pubblico di nuove applicazioni

Accordo tra Dedagroup e il centro Ict di Fbk. Profumo: "L'obiettivo è quello di sviluppare nuovi prodotti industriali, competitivi dal punto di vista delle tecnologie e dei prezzi"

L'incontro di oggi al quale ha preso parte anche Sara Ferrari (a sinistra), Francesco Profumo (al centro) e Paolo Traverso (il secondo da destra)
Pubblicato il - 08 settembre 2016 - 19:28

TRENTO. La trasformazione digitale, irrinunciabile per un territorio che ama definirsi ‘smart’, sarà facilitata in Trentino dal nuovo Co-innovation Lab che sarà operativo negli spazi della Fondazione Bruno Kessler a Povo da ottobre. E’ciò che promette l’iniziativa nata dalla sinergia tra il centro Ict di Fbk e la società d’informatica Dedagroup, specializzata nello sviluppare soluzioni digitali per l’industria e di prodotti del settore di facile inserimento nel mercato. La novità è che da ottobre concretamente nel Co-Lab due ricercatori e due sviluppatori lavoreranno a stretto contatto per configurare nuove applicazioni ad uso della pubblica amministrazione e delle aziende. In futuro il Lab diventerà anche luogo di formazione per ricercatori interessati a sviluppare le loro competenze in termini di strategie industriali.

 

Un banco di prova per due settori che tradizionalmente non sempre sono riusciti a fare il 'melting'. “Un modello replicabile - ha auspicato il presidente di Fbk Alessandro Profumo – se è vero come si dice che ‘i dati sono il petrolio degli anni duemila’ si avvia oggi un nuovo modello di open innovation sul territorio trentino per competenze che in futuro saranno sempre più richieste. Sarà proprio l’enorme mole di open data il terreno su cui, in un ambiente di co-working, ricercatori e innovatori condivideranno conoscenze, esperienze e laboratori, al fine di sviluppare nuovi strumenti di trasformazione digitale per aziende, enti e istituzioni”.

 

La Dedagroup contribuisce con le proprie esperienze in termini di marketing strategico in termini di project management e di engineering. “L'obiettivo – ha concluso Profumo - è quello di sviluppare nuovi prodotti industriali, competitivi dal punto di vista delle tecnologie e dei prezzi e con un time to market ridotto al minimo: insomma una nuova storia del Trentino, Silicon Valley italiana, che creerà posti di lavoro e opportunità di sviluppo".

 

Per Gianni Camisa, ad di Dedagroup “all’alba della smart week, un territorio smart è quello che sa gestire bene i dati che ha permettendo ai cittadini di utilizzarli in modo semplice e utile”. Un esempio concreto di applicazione digitale è la realizzazione di un unico digital hub per tutte le informazioni utili ai turisti che non dovranno più andare a cercarsele nei vari siti dedicati ma che potranno accedere a un unico canale di flusso delle informazioni.

 

Per l’assessora all’innovazione Sara Ferrari “l’iniziativa si inserisce in una logica condivisa di territorio in cui oggi la gestione dei dati è elemento strategico di innovazione”. “Una Pubblica amministrazione – ha affermato Ferrari – non sarebbe d’eccellenza se non fosse all’avanguardia nell’utilizzazione dei dati e che non si attrezza per mettere a disposizione questo patrimonio”. Inoltre il Co-innovation lab è per l’assessora “modello di interazione pubblico-privato, ricerca, imprese e cittadini”. Sullo sfondo qualche interrogativo sulla missione di Informatica trentina e di Hit: chissà se anche loro saranno coinvolti nell’iniziativa.

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