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"Pensare attraverso la musica", ecco il nuovo progetto che coinvolge cinque Dipartimenti dell’Università di Trento

Ideatore e responsabile scientifico dell’iniziativa è il professore Marco Uvietta, musicologo, compositore e docente di Musicologia e Storia della musica al Dipartimento di Lettere e Filosofia.

Pubblicato il - 03 marzo 2017 - 12:18

TRENTO. La musica può condividere idee con la filosofia, l’ingegneria, la matematica, la fisica. Perché la musica è crocevia di saperi e di esperienze. Ne darà dimostrazione Pensa musicale, un viaggio in quattro tappe che, in città nei mesi di marzo e di aprile, proporrà “esercizi di trasmissione musicale del sapere” tracciando percorsi inusuali attraverso musiche eseguite dal vivo.

 

Il programma ruota attorno al fulcro della musica intesa come forma di pensiero e nasce dalla convinzione che ‘pensare attraverso la musica’ sia tanto un’opportunità per declinare in modi diversi il concetto di ‘sapere’, quanto per indurre la musica stessa, attraverso il dialogo con le scienze, a rendersi disponibile ad altri percorsi d’accesso, non necessariamente tecnico-musicali: in questo caso la filosofia, la fisica, la matematica e l’ingegneria, ma altri percorsi potranno essere proposti nelle prossime edizioni.

 

“Crediamo nella musica come ‘luogo inclusivo’, come tramite e crocevia di saperi e di esperienze”, afferma l’ideatore e responsabile scientifico dell’iniziativa, il professore Marco Uvietta, musicologo, compositore e docente di Musicologia e Storia della musica al Dipartimento di Lettere e Filosofia.

 

Cosa significa pensare in termini musicali? “Si è indotti a credere che la musica possa essere solo suonata o ascoltata” spiega Uvietta. “È evidente, invece, che si crea musica per trasmettere un pensiero. La musica è un linguaggio dotato di una propria sintassi; quindi, sebbene non sia possibile comunicare contenuti concreti, alla musica è accessibile il mondo dei principi logici elementari: la ripetizione, la variazione, la complementarità, il contrasto, l’associazione di idee, la simmetria ecc. Esiste quindi un ‘discorso musicale’ dotato di una propria oratoria, di una propria logica, di una propria consequenzialità di cui tutti siamo a conoscenza, ma che molti non hanno ancora razionalizzato. È nel confronto con altri pensieri logici che si evidenzia questo aspetto”.

 

Il primo appuntamento, in cui si esibirà il gruppo vocale Laurence Feininger, è dedicato al canto cristiano liturgico e si intitola “Archetipi”, perché “ragionando sulla nascita della musica euro-colta, uno dei più antichi e significativi punti di riferimento è il canto liturgico medievale. Inoltre, la maggior parte dei canti in programma per la prima lezione-concerto gravita attorno ad archetipi di figure femminili”.

 

Pensa musicale vede lo straordinario coinvolgimento di musicisti acclamati a livello internazionale e di ben cinque Dipartimenti dell’Università di Trento: Lettere e Filosofia; Fisica; Ingegneria civile, ambientale e meccanica; Ingegneria industriale; Matematica. L’iniziativa, organizzata dal Laboratorio di Filologia musicale dell’Università di Trento in collaborazione con il Collegio Bernardo Clesio, è realizzata con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto.

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