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Una app per aiutare le donne a difendersi dallo stalking e per prevenire le violenze. E' nata a Trento Testalking

La nuova applicazione gratuita per smartphone è stata ideata dal Centro antiviolenza di Trento e permette di registrare sensazioni, emozioni, eventi ed essere aiutati a capire se quanto si sta subendo è potenzialmente a rischio o meno

Di Caterina Rudari (Liceo Prati) e Benedetta Vetrallini (Liceo Cardarelli, Tarquinia) - 04 maggio 2017 - 16:11

TRENTO. Il centro antiviolenza di Trento, il cui obiettivo è sostenere la donna grazie alla sicurezza trasmessa da altre donne, ha ideato e progettato una nuova applicazione gratuita per smartphone, Testalking, che non è soltanto uno strumento di valutazione del rischio di stalking o di autodiagnosi, bensì uno strumento che tenta di rendere più nitide determinate azioni subite dalla donna."Da parte delle ragazze c’è spesso confusione di fronte a comportamenti che presi singolarmente non sono direttamente minacciosi- dice Elda Detassis, operatrice di accoglienza al centro – ma se reiterati nel tempo, magari quotidianamente e in modo pressante, uniti a telefonate, appostamenti, pedinamenti e minacce, è comprensibile la difficoltà di decifrare quello che sta accadendo".

 

Ricevere regali, fiori, attenzioni può fare piacere, ma se alternato a pedinamenti o minacce inizia a suscitare paura. Di fronte a ciò la ragazza bersaglio si può sentire spaesata e in difficoltà nel capire che il malessere da lei provato sia dovuto a tale “corteggiamento incalzante”. Qual è la linea che divide il corteggiamento d’amore dallo stalking? Sicuramente la prima riposta deve venire da ciò che la ragazza percepisce in sé. Per questo è stata creata la App, scaricabile dal sito del centro oppure direttamente dallo smartphone, che ha l’obiettivo di mettere la donna e le sue emozioni al centro; la cartolina pubblicitaria recita: ”Non credere di essere bersaglio d’amore! Scansati” e l’icona è l’immagine appunto di un bersaglio. Il nome Testalking contiene il gioco di parole TE, come te stessa, e STALKING, che insieme formano il sostantivo TEST, un invito a domandarsi “Che cosa mi sta succedendo?”

 

L’utilizzo è molto semplice: l’app è strutturata in tre icone. Nella prima si possono inserire gli eventi accaduti riconducibili ad atti di stalking, la seconda permette di aggiungere dettagli, emozioni provate, eventuali testimoni e altre annotazioni, mentre la terza contiene i numeri di emergenza e assistenza. Dopo aver salvato l’evento comparirà un messaggio che consiglia come agire o a chi rivolgersi. Inoltre, per agevolare la privacy è stata introdotta una funzione che permette di proteggere i dati con un pin. Tutti i dati inseriti nell’applicazione possono essere esportati per creare una cronologia, che eventualmente potrà essere presentata in caso di denuncia.

 

La responsabile del centro Barbara Bastarelli afferma che negli ultimi anni in Trentino sempre più giovani donne chiedono aiuto (età media compresa tra 18-29 anni) di cui l’80% vittime di stalking e il restante 20% vittime di violenze soprattutto intra familiari. Il centro accoglienza riceve ogni anno circa 260 donne, di cui solo il 20% riesce a trovare il coraggio a denunciare i fatti all'autorità. 

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