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Università, anche 49 professori e ricercatori trentini 'pronti' a 'far saltare' gli esami. Udu e UNITiN : "Il Rettore assicura eventuali appelli straordinari"

Tra i 5.444 professori e ricercatori italiani che hanno sottoscritto il documento per chiedere che vengano sbloccati gli scatti stipendiali bloccati nel quinquennio 2011-2015 ce ne sono anche dell'Università di Trento. L'astensione dagli esami sarebbe compresa tra il 28 agosto e il 31 ottobre 2017

Di L.P. - 08 luglio 2017 - 05:51

TRENTO. Ci sono anche 49 firme dell'Università di Trento tra i 5.444 professori e ricercatori che hanno sottoscritto il documento per chiedere che che vengano sbloccati gli scatti stipendiali bloccati nel quinquennio 2011-2015 non a partire dal primo gennaio 2016 ma dal primo gennaio 2015. Altrimenti? Altrimenti c'è il rischio che non presenzino all'appello d'esame facendo, nei fatti, ricadere sugli studenti la protesta. Un rischio che ha destato non poca preoccupazione negli universitari di tutta Italia, compresi quelli di "casa nostra" che ieri si sono confrontati con il rettore Collini.

 

"Da parte nostra riteniamo assurdo che una battaglia di questo tipo venga promossa sulle spalle degli studenti - comunica su Facebook l'Udu - senza coinvolgere i sindacati e dividendo la comunità universitaria che si era opposta alla riforma Gelmini. Durante la seduta del Senato Accademico i nostri rappresentanti hanno sollevato il tema e il Rettore ha risposto che qualora i docenti decidessero effettivamente di scioperare verrà chiesto ai Dipartimenti coinvolti di organizzare un appello straordinario. Abbiamo inoltre sollecitato la prorettrice alla didattica di vigilare sulla situazione. Infine come rappresentanti nel Consiglio degli Studenti, insieme ad UNITiN abbiamo scritto a tutti i docenti coinvolti chiedendo della loro adesione. La gran parte ci ha risposto che deve ancora prendere una decisione a seconda di quello che decideranno di fare i colleghi mentre molti manifesteranno solo simbolicamente".

 

Quindi al momento si può dire che dei 49 firmatari "trentini" non tutti sono ancora decisi a non presenziare agli esami e che, comunque, il rettore garantisce che qualora si verificasse tale ipotesi verranno organizzati degli appelli straordinari. Nella lettera si specifica che i firmatari "proclamano l’astensione dallo svolgimento degli esami di profitto nelle Università italiane durante la prossima sessione autunnale dell’anno accademico 2016-2017, precisamente nel periodo compreso tra il 28 agosto e il 31 ottobre 2017".

 

Tale astensione, si legge ancora, è finalizzata ad ottenere l’adozione di un provvedimento di legge, in base al quale: le classi e gli scatti stipendiali dei professori e dei ricercatori universitari e dei ricercatori degli enti di ricerca italiani aventi pari stato giuridico, bloccati nel quinquennio 2011-2015, vengano sbloccati a partire dal 1° gennaio del 2015, anziché, come è attualmente, dal 1° gennaio 2016; il quadriennio 2011-2014 sia riconosciuto ai fini giuridici, con conseguenti effetti economici solo a partire dallo sblocco delle classi e degli scatti dal 1° gennaio 2015. 

 

 

Ecco la lettera completa con i nomi di tutti i docenti (anche quelli dell'ateneo trentino) che hanno sottoscritto il documento

 

 

 

 

 

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