Contenuto sponsorizzato

Sulle panchine rimosse per non far dormire i senzatetto interviene il Punto d'Incontro

Graziella Masserdoni, presidente della cooperativa fondata da don Dante: "E' nostro dovere chiarire una situazione in cui tre panchine diventano emblema su cui schierarsi"

Pubblicato il - 18 novembre 2017 - 15:28

TRENTO. Le tre panchine di via Travai spostate dal Comune su segnalazione (anche) del Punto d'Incontro sono diventate un vero e proprio caso. Il primo a prendere posizione è stato l'ex direttore Piergiorgio Bortolotti, forse ignaro che fosse stata la struttura che un tempo dirigeva a segnalare il disagio all'amministrazione.

 

Nei giorni successivi, poi, un intervento 'estemporaneo' messo in atto da ignoti riportava la panchina (in plastica) sulla stessa via, con la scritta un po' criptica scritta sopra con un pennarello: "L'ordine pubblico ci vuole in piedi o a terra", firmato: "i Cannibali"

 

Ma al Punto d'Incontro non ci stanno a passare per quelli che il disagio lo denunciano soltanto, chiedendo ad altri di intervenire per risolvere la situazione. In una lunga nota la presidente Graziella Masserdoni spiega il punto di vista della cooperativa fondata da don Dante: "E' nostro dovere chiarire una situazione in cui tre panchine diventano emblema su cui schierarsi".

 

"Crediamo che la dignità, i sentimenti e l'originalità della persona abbiano il pieno diritto di esistere e questo doppiamente per chi vive situazioni di disagio evidente . E se tema di confronto  deve esserci è sulle idee, possibilmente propositive e non su oggetti che catalizzano le nostre paure e di conseguenza le nostre rabbie, con schieramenti polemici poco inclini ad aiuti effettivi a loro favore".

 

"Il Punto d'Incontro - spiega la presidente - eroga servizi per i senza dimora, e nel farlo avvicina le persone in difficoltà cercando insieme percorsi di crescita, talvolta impossibili  spesso molto lenti. Da noi arrivano i più poveri dei poveri, i disperati, gli ultimi. Talvolta maleodoranti, sporchi e incattiviti dalla vita di strada, con grandi sofferenze alle spalle e poche prospettive di futuro".

 

"Siamo una cooperativa che offre un aiuto alla prima soglia della povertà (non solo economica) quella sulla strada e, stando con i piedi per terra, sappiamo anche che l'intervento  e la collaborazione con  altri servizi sociali operanti sul territorio  è  indispensabile".

 

"Abbiamo segnalato ai servizi competenti il disagio delle persone, il loro stato di difficoltà - sottolinea - dandogli però nome, e non le panchine, arbitrariamente prese come oggetto di scelta. Non è nostro compito spostare o segnalare spostamenti di panchine".

 

"Noi accogliamo oggi, ogni giorno, quelle stesse persone che si sono 'trasferite' in una via adiacente. Da noi trovano sempre e comunque un'accoglienza ed un piatto caldo, e anche domenica 19 novembre in adesione alla prima Giornata mondiale dei poveri saremo presenti in Via Travai per offrire i nostri servizi".

 

"Cerchiamo di tenere viva l'ispirazione di Don Dante di 'essere accanto' - spiega la presidente del Punto - e avvertiamo la fatica del quotidiano, di tendere a un meglio nel cambiamento, in quello che è il nostro tempo, l'oggi. I bisogni che i nostri ospiti esprimono e la mole degli stessi ci interrogano ogni giorno, alla ricerca di una risposta, partendo dalle loro stesse richieste".

 

"Stiamo valutando e promuovendo la possibilità di un dormitorio pubblico permanente per offrire un riparo ai portatori di disagi più gravi,  per coloro che non riconoscono gli strumenti e nemmeno le regole   di quella che noi chiamiamo  civile convivenza. E' quindi fuorviante fissare la nostra attenzione su panchine sì, panchine no".

 

"Lo stare su una panchina in quelle condizioni è un sintomo non la malattia, non è il disagio originario, ne è la conseguenza. E' importante riportare ogni azione o atto nel suo  contesto: estrapolarli vuol dire far perdere  significato e farne un uso strumentale".

 

"L'ascolto personale, la riflessione, l'accompagnamento, tante volte anche nell'impotenza, la proposta di alternative, anche nella povertà del nostro limite questi sono i nostri compiti, in cui portiamo il nostro impegno".

 

"E la cura migliore, quella che noi possiamo dare e siamo in grado di dare - afferma Graziella Masserdoni - è quella della presenza e del calore di una relazione, possibilmente di aiuto, dell'esserci nell'anonimato e nella consuetudine del giornaliero".

 

"E promuovere, sollecitare nel 'fuori' chi ha compiti di responsabilità e chi ha coscienza dello stato di bisogno in cui si trovano alcuni di noi più fragili e  più coinvolti nella fatica del vivere. Chiediamo in questo l'aiuto di tutti, enti pubblici, servizi sociali, singole persone  perché anche chi è nel disagio più profondo possa avere una possibilità di un luogo che possa chiamare dimora".  

 

"E' un aiuto anche il pensiero - conclude - e auspichiamo e operiamo affinché la panchina possa diventare solo un luogo di sosta temporanea".

 

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 19 ottobre 2020
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

19 ottobre - 20:05

Ci sono 44 pazienti nelle strutture ospedaliere di Trento e Rovereto, nessuno si trova nel reparto di terapia intensiva ma 7 persone sono in alta intensità. Nelle ultime 24 ore sono stati trovati 79 positivi a fronte dell'analisi di 1.521 tamponi molecolari per un rapporto contagi/tamponi a 5,2%

19 ottobre - 19:53

Mentre ci sono oltre 170 lavoratori che scioperano e lottano per i loro diritti, in consiglio provinciale l'assessore competente ha fatto il punto sulla loro situazione spiegando: ''E’ chiaro che non è intenzione della Pat assecondare decisioni che impattano negativamente sulle condizioni di benessere dei lavoratori, che sono i nostri lavoratori trentini, ma non possiamo però ignorare le istanze che vengono dal tessuto produttivo''. Per il segretario della Cgil ''Fugatti abbandona i lavoratori al proprio destino''

19 ottobre - 17:44

Sono stati analizzati 1.521 tamponi, 79 i test positivi nelle ultime 24 ore. Il rapporto contagi/tamponi si attesa a 5,2%. Ci sono 6 classi in più in isolamento a causa dell'epidemia Covid-19

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato