"La salute prima di tutto", alle Feste Vigiliane tonca per Fugatti, Ferro e Tonina
Con la tonca sono arrivati i verdetti a chiudere il tribunale di penitenza, appuntamenti tra gli eventi clou delle Feste Vigiliane. Si salvano Ianeselli e la Giunta comunale, così come le istituzioni sul degrado: prevale la questione sanità

TRENTO. Tonca Fugatti, Ferro e Tonina per il "Sistema informatico che se encioda ogni tre per doi", il Cup che "no funziona, ritardi nelle liste d’attesa, punti prelievo encasinàdi". Questi i verdetti del giudice Mario Cagol dalla torretta al ponte di San Lorenzo nell'evento clou delle Feste Vigiliane.
Un appuntamento, domenica 21 giugno, che si è aperto con qualche considerazione sul ruolo di giudice.
"Impegno sempre gravoso sapete questo? Lo potete chiedere per conferma anche agli altri attori e attrici che hanno negli anni interpretato questo ruolo", spiega Cagol. "Il motivo principale del fastidio, sapete quale è? E’ che da queste parti se’n en fil permalosetti. Quindi a tutti colori i quali gh’è ‘na su per el nas el nostro tribunale di Penitenza dico: leggete la frase tratta dal romanzo 'Il ritratto di Dorian Gray' di Oscar Wild, (la trovate nel primo capitolo, se ormai siete più abituati a scrollare che a leggere), che dice esattamente: 'C’è solo una cosa al mondo peggiore dell’essere al centro dell’attenzione, ed è non esserlo affatto' e voi lo sapete bene. Quindi ringraziateci anziché scriverné stupide email, ringraziate noi attori che che vi doniamo questo servizio annualmente. Sarebbe forse più giusto tiràr via la gabbia e nar tutti al bar...non certo quello del nuovo Hub intermodale, visto che non è previsto ci sia...e condannare tutti all’indifferenza, si perché: 'l’assenza totale di attenzione è la peggiore delle punizioni'. Ma siccome si è fatto un processo, siccome me son rampegà su per ‘sta torretta che...nonostante la sia stàda ristrutturàda, resta sempre ‘na tristezza, diamo voce ai giusti malumori del popolo. Raccolti in questi mesi".
E' stato "graziato" Ianeselli con la Giunta comunale, chiamato in causa per "l'hub intermodale...diffuso, pedina strategica per fini discutibili, pu che 'na reale comodità per i cittadini".
Salvate le istituzioni per il degrado nonostante gli ultimi episodi, in particolare a Trento e Pergine Valsugana.
"I se perde a decider se per nàr per fonghi se pòl torse drìo el cortelét a serramanico e nel frattempo en Santa Cross i se sbara drìo in pieno giorno...a Perzen col manaròt, eccetera eccetera. La vedo durissima. Qua esiste leggi, regole, la convivenza civile, el rispetto della vita e delle cose degli altri e chi onora tutto ciò l’è ben accetto, quei che no ghe ne frega e i crea el caos...For dale bale. Subito. Perché così no se pòl nar avanti...Fatte queste valutazioni non è mancato un pensiero di solidarietà e ringraziamento per le forze dell’ordine che le se trova davanti a leggi assurde che no li tutela per niente, privilegiando...e questa l’è na follia...il delinquente. Guai tocarlo. Ala pèzo se pòl dirghe su brute parole: vergogna, bruto cativo che no te sei altro. Fila. E no sta a farlo pu. Vara che ghe’l digo a to mama".
Si è parlato anche delle indennità della categoria politica, "Noi con questo Tribunale abbiamo cercato di risvegliare la famosa 'Rana bollita', adesso tocca a tutti noi comuni mortali, cercare di salvarla".
Ma nel verdetto finale prevale la questione sanità con le argomentazioni sui blocchi informatici, le difficoltà del Cup, le lunghe liste d'attesa, un nuovo ospedale che fatica a essere costruito.
"Sperando che comunque tutto quello di cui si è discusso in piazza possa servire come momento di riflessione (dubito), di crescita (no credo) e di miglioramento (magari)...Visto che quest’anno si è pensato di toncare solo una delle categorie proposte nel processo, abbiamo pensato sia corretto tenere fede ad una delle massime fondamentali e basilari per la serenità delle nostre esistenze: la salute prima di tutto". E quindi tonca per il presidente Maurizio Fugatti, l'assessore alla salute Mario Tonina e il direttore generale Antonio Ferro.













