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Assicurazione auto: modifica degli obblighi per i veicoli fermi

Se oltre alla macchina di uso quotidiano possedete una moto che usate solo nei mesi estivi o una vecchia auto che era di vostra madre e che adesso nessuno usa più, vi conviene fare attenzione alle ultime novità del settore delle Rca. Ecco tutto quel che c'è da sapere

Pubblicato il - 28 settembre 2018 - 12:08

TRENTO. L'assicurazione auto è un obbligo di legge, che tutela sia il guidatore, sia i passeggeri, sia gli altri automobilisti, in caso di sinistri e incidenti che possano verificarsi durante la circolazione, o che coinvolgano uno o più veicoli. Per venire incontro alle esigenze dei consumatori, oggi ci sono diverse tipologie di polizze assicurative, che offrono servizi e garanzie di diverso tipo e che corrispondono a una diversa fascia di prezzo.

 

Per risparmiare, ma anche per coprire e tutelare i propri interessi in maniera efficace, ogni anno allo scadere della propria polizza, è bene documentarsi sulle nuove normative in materia di RCA, e cercare per tempo una nuova assicurazione auto adatta alle proprie esigenze, al proprio modello di veicolo e alle proprie abitudini di guida. Affidandovi a una compagnia, a un broker, o anche ai molti siti comparativi disponibili online, disponendo di tutti i dati necessari relativi al vostro veicolo, con un po' di ricerca potrete ricevere facilmente il miglior preventivo per assicurazione auto.

 

Veicoli fermi: serve l'assicurazione?

 

Nel caso possediate altri veicoli, oltre alla macchina che utilizzate abitualmente, come una moto che usate solo nei mesi estivi o una vecchia macchina che era di vostra madre e che adesso nessuno usa più, vi conviene fare attenzione alle ultime novità del settore delle RCA. A seguito di una sentenza della Corte di Giustizia dell'Unione Europea, pare infatti che sia previsto l'obbligo di assicurare tutti i mezzi di cui si è proprietari, se ancora immatricolati e idonei a circolare, anche se questi sono tenuti fermi su suolo pubblico o su un terreno privato, sia il proprio vialetto di casa o il garage.

 

Il caso

 

All'origine di questa sentenza, che è stata pronunciata il 4 settembre del 2018 e che sta già facendo molto discutere, c'è il caso di un grave incidente avvenuto in Portogallo nel 2006. Di questo incidente sono state vittime tre persone, compreso il guidatore, che ha utilizzato di nascosto la macchina non assicurata di sua madre, tenuta ferma in giardino perché non più utilizzata. Dato che l'incidente è stato causato da un veicolo non assicurato, gli eredi dei passeggeri, sono stati risarciti dal Fondo portoghese per le vittime della strada. Poi il Fondo ha deciso di fare causa alla madre del guidatore, in quanto proprietaria responsabile del veicolo, e a sua figlia, in quanto erede diretta del responsabile dell'incidente, per farsi rimborsare la somma risarcita, corrispondente all'incirca a 437 mila euro.

 

L'iter processuale è stato molto complesso: all'inizio il Tribunale di primo grado ha condannato le due donne al rimborso, ma poi la Corte d'appello ha annullato la sentenza di primo grado, motivando la decisione col fatto che l'auto non aveva l'obbligo di essere assicurata, perché non circolante, e che la madre non poteva essere considerata responsabile della condotta del figlio e dell'incidente, anche perché l'auto era stata presa a sua insaputa.

 

Il Fondo ha quindi deciso di sottoporre la questione alla Corte Suprema Portoghese, corrispondente alla nostra Cassazione, che però ha sospeso il giudizio, per un dubbio relativo alle norme europee in vigore al momento del sinistro, demandandone la risoluzione definitiva alla Corte di Giustizia Europea, che si è pronunciata appunto lo scorso 4 settembre.

 

Possibili conseguenze della sentenza, in ambito italiano

 

Con la propria sentenza, di cui si riporta il testo integrale, la Corte UE ha quindi stabilito che un veicolo, se ancora immatricolato e idoneo alla circolazione, debba essere sempre e comunque regolarmente assicurato, anche se tenuto fermo in un'area privata. Nel nostro paese, tale prescrizione potrebbe entrare in conflitto con la pratica legale di sospensione temporanea della polizza RC Auto, prevista da molte compagnie assicurative su richiesta del cliente/proprietario del veicolo.

In Italia infatti, è previsto che si possa richiedere alla propria compagnia assicurativa di sospendere l'assicurazione auto temporaneamente, specificando le date di inizio e di fine del periodo di sospensione.

 

Una volta attivata la sospensione, il richiedente è tenuto a restituire il Certificato di Assicurazione, e l'auto non potrà più circolare per strada o essere parcheggiata in aree pubbliche, per evitare le normali sanzioni previste per le auto con assicurazione scaduta, ma dovrà essere custodita all'interno di un'area privata, sia un terreno, un garage o un box. Considerato che il Codice delle assicurazioni italiano prevede il diritto di regresso da parte del Fondo di Garanzia delle Vittime della Strada nei confronti dei responsabili di un sinistro, in una serie di casi particolari, tra i quali è presente anche il caso in cui il veicolo che ha causato l'incidente non sia coperto di assicurazione, se non si vuole andare incontro a spiacevoli inconvenienti, quando si ha un veicolo fermo e inutilizzato è forse meglio tutelarsi.

 

Ai proprietari restano tre possibili opzioni: o assicurare il veicolo, magari con un'assicurazione pay per use, per risparmiare il più possibile; o disfarsene, rottamandolo o vendendolo a terzi; o farlo dichiarare non idoneo alla circolazione.

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