''Capodanno capovolto'': 60 giovani passeranno la sera di San Silvestro nelle strutture d'accoglienza
Iniziativa della Diocesi, rivolta ai ragazzi tra i 18 e i 25 anni. Aperte le iscrizioni

TRENTO. Non un concerto, né i soliti cenoni. È un capodanno particolare, un "capodanno capovolto" quello che la Chiesa di Trento propone ai giovani della provincia di età compresa tra i 18 e i 35 anni.
L'iniziativa particolare è arrivata ormai alla sua ottava edizione. La proposta è quella di un "San Silvestro alternativo", trascorso "tra gli ultimi". Il titolo dell'iniziativa è proprio "Capodanno capovolto. Dai all'ultimo un nuovo volto".
Il 31 dicembre prossimo i giovani che lo vorranno, coordinati dalla Caritas e dalla Pastorale giovanile e universitaria, potranno spendere la serata in attesa del 2019 in alcune strutture di prima accoglienza e di risposta al disagio attive sul territorio trentino.
In particolare saranno coinvolte le realtà di Sentiero, Bonomelli, Casa Briamasco, Casa Lamar, Casa Padre Angelo, La Rete e Unità di strada. L'opportunità di confrontarsi con "gli ultimi" in una sera così significativa è aperta a una sessantina di persone maggiorenni fino a un massimo di 35 anni.
I partecipanti si ritroveranno nel primo pomeriggio al Seminario diocesano in corso Tre Novembre, faranno conoscenza reciproca e prenderanno parte a un momento di preparazione comune. Saranno quindi divisi in gruppi e destinati alle diverse strutture "sul campo". Terminata l'esperienza, è previsto il ritorno in Seminario a notte inoltrata per un momento di condivisione.
"Non sono richieste particolari capacità o esperienze - spiegano gli organizzatori - ma solo poche ore del proprio tempo e la disponibilità ad ascoltare, fare due chiacchiere o un gioco di società per stare semplicemente bene insieme". Il modulo di iscrizione si trova sul sito web della Diocesi di Trento alla sezione "Caritas".


















