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Dopo i record, terzo utile consecutivo per Trento Funivie e Stanchina rilancia: ''Tempi maturi per la funivia dalla città al Bondone''

Reduce dall'aumento di capitale e il ritorno al controllo privato, la società impianti chiude un utile di esercizio di 267.841 euro, che si traduce in +143% rispetto all’esercizio precedente, con ricavi complessivi che ammontano a 3.218.876 (+21,4%). Rigotti: "Risultato frutto di importanti investimenti". Sul tavolo anche il bacino artificiale

Di Luca Andreazza - 24 ottobre 2018 - 20:23

TRENTO. Dopo la stagione da record dell'inverno scorso, la società Trento Funivie chiude il terzo bilancio consecutivo in utile e si prepara nei migliori dei modi all'imminente apertura della stazione sciistica. Ma anche rilanciare alcuni temi sul tavolo, come il bacino artificiale e il grande impianto.

 

"L’ingresso dei nuovi soci - dice l'assessore Roberto Stanchina - è testimonianza di quanto gli operatori tengano al Bondone e alla società che gestisce gli impianti. Il momento è maturo per fare un forte appello alla politica comunale e provinciale per trasformare i sogni in realtà. E’ tempo di agire con fatti concreti sia riguardo al nuovo bacino di accumulo che per l’impianto funiviario che collega la città alla sua montagna” (Qui intervista ai candidati sul tema grande impianto).

 

Nella giornata di martedì 23 ottobre si sono svolte le prove tecniche di innevamento programmato, i cannoni sono entrati in funzione per le verifiche necessarie a sparare quando le temperature saranno ideali per produrre neve artificiale. 

 

Si riparte dai numeri dell'inverno scorso, ricavi a +25%, passaggi a +17% e primi ingressi a +19%, ma anche dall'aumento di capitale concluso nella scorsa primavera che ha riportato Trento Funivie nel solco del controllo privato. Un'operazione che si è conclusa nella sottoscrizione di 740 mila euro di azioni, 200 mila delle quali privilegiate e 540 mila ordinarie, la componente pubblica è così scesa dal 65,7% al 42,60% per 2.808.791 euro di capitale.

 

I soci sono Funivie Folgarida Marilleva per 100 mila euro, la Finargo e Assinoce e Technoalpin per 50 mila euro. Quindi spazio a diversi albergatori tra il Bondone e Trento: Montana e Turismo Trentino Iniziative per 20 mila euro, Grand Hotel Trento, Everest, hotel Vason, hotel America, la Meridiana (hotel Zodiaco), Prada Sport, Sport Nicolussi, Noleggio Degasperi, Scuola italiana sci Monte Bondone e Pisetta Iniziative per 10 mila euro.

 

A questi si aggiungono Franco Zobele con 20 mila euro, la Pro Loco del Monte Bondone, Lunelli, Stefano Zobele, Davide Menestrina, Franco Perini, Paolo Mondini, Franco Cecconi, Fulvio MottesBelli e Pompeo Viganò per 10 mila euro.

 

L'ultimo bilancio presenta un utile di esercizio di 267.841 euro, che si traduce in +143% rispetto all’esercizio precedente, con ricavi complessivi che ammontano a 3.218.876 (+21,4%).

 

“Un risultato positivo – commenta Fulvio Rigotti, numero uno di Trento Funivie - favorito dalle condizioni metereologiche che hanno presentato diverse nevicate fin dall’inizio di dicembre. Le temperature hanno permesso l’impiego ottimale dei sistemi di innevamento programmato”.

 

Un buon risultato frutto anche dei notevoli investimenti nel 2017, cioè 1.110.680 euro per migliorare il piano sciabile, efficientare ed ottimizzare il sistema di innevamento programmato e ridisegnare lo Snowpark Monte Bondone.

 

“Gli investimenti in ottica di efficienza e sostenibilità - evidenzia il presidente di Trento Funivie - hanno apportato importanti miglioramenti di riqualificazione delle piste con l’obiettivo di minori costi e tempi di battitura, maggiore comfort e sicurezza per gli sciatori". 

 

Ora il margine operativo lordo (Ebitda) è di 636.654 euro (+85%) e un risultato operativo (Ebit) di 313.287 euro (+173,8%). "I risultati - aggiunge Rigotti - rispecchiano la performance positiva dei principali parametri caratteristici dell’attività, che fanno registrare i migliori risultati di sempre: i passaggi sugli impianti sono stati 1.429.138 (+17%), mentre i primi ingressi a quota 160.619 (+19%)".

 

Interessante anche il feedback ricevuto dal mercato di prossimità: +29% gli stagionali acquistati, ma aumenti rilevanti anche per gli skipass giornalieri residenti (+76%) e quelli orari (+39%): "Una ricoperta da parte dei cittadini dell’attrattiva invernale - spiega Rigotti - un riconoscimento della vicinanza alla città, l’ampiezza e sicurezza delle piste, la varietà dell’offerta tra snowpark e percorsi boarder cross e la qualità del servizio reso ai principianti quali fattori competitivi che caratterizzano l’offerta del Monte Bondone".

 

Altri investimenti effettuati durante l’estate/autunno 2018 riguardano la conclusione dei lavori iniziati nel 2017 per la messa in sicurezza e allargamento della pista Diagonale Montesel, centro nevralgico di collegamento tra Montesel, e Vason, eliminando il preesistente collo di bottiglia.

 

Si sono inoltre conclusi i lavori della nuova pista facile di collegamento tra la cima del Montesel e l’inizio della pista 3- Tre Panoramica, denominata Variante Lavaman, intervento fortemente richiesto dagli utenti e dai maestri di sci della località.

 

Un ulteriore importante lavoro per migliorare l’innevamento e la sciabilità è stato effettuato sulla Variante Fortino, tratto iniziale della Gran Pista Rocce Rosse, allargando la pista ed eliminando la forte pendenza trasversale.

 

Il sistema di innevamento, ormai obsoleto, è stato completamente ristrutturato sia nella centrale di Vason, sia nelle nuove/rinnovate linee di distribuzione dell’acqua e di alimentazione dei generatori sulle piste “Lavaman Variante, Diagonale Montesel, Cordela e Pinot”.

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