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Enoturismo, Francesco Antoniolli eletto vice portavoce nazionale delle Strade del vino: "L'obiettivo è sviluppare maggiore cultura di prodotto"

Il Coordinamento nazionale delle Strade del vino, dell’olio e dei sapori si è dotato della propria cabina di regia a trazione anche trentina. Francesco Antoniolli è anche rappresentante dell'area Nord Est: "Stiamo lavorando bene in Trentino"

Di Luca Andreazza - 07 aprile 2018 - 20:46

TRENTO. Prende sempre più forma il Coordinamento nazionale delle Strade del vino, dell’olio e dei sapori, che si è dotato della propria cabina di regia a trazione anche trentina: Francesco Antoniolli è, infatti, fresco della nomina a vice portavoce nazionale e rappresentante dell'area Nord Est.

 

Questo comparto, dopo essersi compattato intorno al 'Testo unico del Vino' per favorire una nuova legge sull'enoturismo, prova a intensificare il dibattito, avviato negli scorsi mesi, per quanto riguarda stato dell'arte e prospettive di questo settore legato ai prodotti di eccellenza in Italia.

 

Ora la Strada del Vino e dei Sapori del Trentino scende ulteriormente in campo con Francesco Antoniolli. "Queste realtà - spiega il presidente - sono gli unici club di prodotto riconosciuti in Italia e cerchiamo di rappresentare i desideri comuni di questi enti. L'intento è quello di rapportarci con una sola voce con le istituzioni e con gli altri interlocutori nazionali, ma anche lavorare a progetti comuni di ampio respiro e lungo periodo. Sono contento per la nomina, segno del buon lavoro svolto sul territorio: motivazioni e passione non mi mancano per quest'altro impegno".

 

Soddisfazione anche per il Comune di Trento: "Fonte di orgoglio - commenta l'assessore Roberto Stanchina - un buon segnale per il nostro territorio e per quanto viene fatto e investito in questo campo".

 

A tre mesi dal lancio del Coordinamento, è stato eletto il direttivo e sono già 72 gli attori coinvolti capitanati da Paolo Morbidoni (presidente delle Strade del vino e dell’olio dell’Umbria e rappresentante del Centro), mentre Antoniolli è anche rappresentante per il Nord-Est, in particolare Emilia Romagna, Veneto e Friuli-Venezia-Giulia.

 

"L'obiettivo - spiega il numero uno della Strada del vino e dei sapori del Trentino - è quello di trovare un filo logico di crescita costante del settore, anche attraverso la condivisione del know-how di quelle realtà più strutturate e competenti. La nostra associazione, che può vantare oltre 400 soci, è riconosciuta a livello nazionale tra le migliori e questo è motivo di soddisfazione per il nostro territorio".

 

Quali i passi futuri? "Sono ancora tante le Strade da coinvolgere - evidenzia Antoniolli - ma tra le priorità abbiamo quella di sviluppare la cultura del prodotto e salvaguardare le tradizioni. In questo senso dobbiamo diventare dei paladini dell'enogastronomia e del territorio".

 

Le Strade, in molte parti d'Italia, si occupano di accoglienza (e in molti casi gestiscono direttamente uffici turistici) e di segnalazione nel territorio delle aziende associate e dei tematismi: propongono pacchetti e organizzano wine/oil tours, gestiscono eventi, partecipano a fiere di settore, implementano una importante attività di comunicazione e animazione sui social network non legata a singoli eventi ma in maniera continuativa per fornire un contributo fondamentale alla 'governance' dell’enoturismo.

 

"Enologia e gastronomia - conclude Antoniolli - sono ormai diventati una motivazione di vacanza, che non vive più all'ombra delle altre, come cultura o sport. L’enoturismo non ruota unicamente intorno alle cantine. Il turismo del vino cresce grazie all’intelligenza di un mondo variegato che ruota ovviamente intorno alle cantine, ma che non si esaurisce qui".

 

Anche per questo le Strade ritengono indispensabile rafforzare e rendere maggiormente operative tutte le realtà che offrono servizi di qualità per il turista. La sfida per il futuro è quella di non slegare il 'prodotto turistico' dai servizi, facendo leva sulle migliaia di aziende agricole del settore piccole e piccolissime che rendono unica e non standardizzabile l’esperienza turistica legata al prodotto enogastronomico e che mantengono vivo e attrattivo il tessuto sociale e produttivo.

 

"In Trentino - conclude Antoniolli - abbiamo un'ottima sinergia con Trentino Marketing e Provincia. Oggi si devono affrontare le sfide del mercato non solo con professionalità e metodo, ma con azioni e target condivisi tra più soggetti. Il turista enogastronomico è inoltre di fascia medio-alta e gli obiettivi sono quelli di fare rete, affinare approccio e metodologia per diventare più incisivi".

 

Oltre al portavoce al vice portavoce nazionale, il direttivo è composto da altri tre rappresentanti di altrettante macroregioni italiane: per il nord ovest Walter Massa della Strada del vino dei colli tortonesi, per il sud Giuseppe Marmo della Strada dei vini Doc Castel del Monte e per le isole Gregorio Sparacino della Federazione delle Strade del Vino e dei Sapori di Sicilia. La sede ufficiale si trova invece al Fico Eatly World.

 

 

 

 

 

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