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Formazione, innovazione e sinergie d’imprese al servizio dell’hotellerie. Expo Riva Hotel stimola il futuro dell’ospitalità

Questa edizione dell’Expo Hotel perfettamente imbastita da Riva del Garda Fierecongressi punta sulla formazione: un centinaio i seminari di formazione e workshop. Una kermesse che cerca concrete prospettive alla costante richiesta di domanda turistica, stimata in crescita, attorno ad un significativo +5%

Foto di Jacopo Salvi
Di Nereo Pederzolli - 06 febbraio 2018 - 11:51

RIVA DEL GARDAE’ l’Expo di un turismo mirato al cambiamento. Di gusti, del modo stesso di accogliere i vacanzieri, quelli che privilegiano amenità dolomitiche, i laghi e l’acqua in primis. Una fiera di e per il cambiamento. Anzitutto per dare concrete prospettive alla costante richiesta di domanda turistica, stimata in crescita, attorno ad un significativo +5%. Con l’ospite della struttura alberghiera sempre più attento, competente, sensibile alle sollecitazioni che propongono naturalità e innovazioni.

 

Nelle modalità d’accoglienza, nella gestione stessa delle strutture ricettive. Una dinamica che mette a dura prova le pigre consuetudini di certi operatori turistici del Trentino. Ecco perché questa edizione dell’Expo Hotel perfettamente imbastita da Riva del Garda Fierecongressi punta sulla formazione.

 

Un centinaio i seminari di formazione, workshop che mettono alle spalle stantie procedure e puntano direttamente a cercare d’interpretare l’imminente futuro dell’ospitalità. Coinvolgendo le oltre 500 aziende presenti nel Quartiere Fieristico, ancora una volta troppostrettoalle risposte in massa di operatori, appassionati, visitatori che vogliono partecipare per capire. Per non essere impreparati. Per affrontare scenari che impongono professionalità, coordinamento, sinergie operative.

 

Non solo strettamente legate al concetto di ‘vacanza’. Come i ‘magnifici sette’ che hanno scelto l’Expo Hotel per ufficializzare la loro sinergica operatività. Sette imprese di servizi variegati, tutte con una loro assoluta specificità, tutte spronate da uno spirito cooperativistico, una certa dose di sana solidarietà e una visione d’insieme decisamente ‘futuribile’.

 

Imprese di servizi al servizio della qualità, quella che spazia dalla pulizia di grandi spazi ambientali, la progettazione di aree espositive, gestione dei parcheggi, impiantistica di bioedilizia, riqualificazione energetica, manutenzione del verde, arredi e altre iniziative corali. Imprese riunite nel Consorzio S.I.A. – Servizi Integrati Altogarda, che riunisce Cooperativa Mimosa, Cooperativa C.L.B., Gruber srl, Bazzani Allestimenti, Osiride Rovereto, Garda2015, ArcoPegaso.

"Il nostro consorzio è l'espressione delle innovazioni e delle necessità richieste oggi dalla componente più evoluta del mercato dei servizi e ambisce a proporsi come promotore di qualità partendo proprio da RivaFiereCongressi, con cui abbiamo già avuto modo di sperimentare la qualità delle nostre prestazioni, affinando competenze e professionalità", ha spiegato Pedrini, eletto tra l'altro nel ruolo di presidente.

 

Le imprese che compongono il gruppo sviluppano infatti un fatturato annuo pari a circa 30 milioni di euro, impiegano fino a 500 addetti e vantano nei rispettivi ambiti di attività un know-how importante e riconosciuto.

 

Consozio non a caso presentato proprio nella giornata clou della fiera gardesana dell’hotellerie. Perché stimola a riflettere sul modo stesso d’interpretare forme d’accoglienza. Affrontando il cosiddetto ‘design alberghiero’, per cogliere opportunità, dare risposte a domande di turismo improntato all’ecosostenibilità, ma anche al relax e ad un certo lusso. Senza dover legare tutto a strategie di marketing. Senza parlare di ‘eccellenze’, termine sempre più abusato, sproporzionato, deviante. Stessa considerazione per la parola ‘tradizione tipicamente trentina’, per una tipicità quasi sempre frutto di spericolate invenzioni promozionali, più legate all’apparenza che alla sostanza.

 

Rifugiarsi nelle consuetudini del passato solo per ostentare azioni innovative e di cambiamento. Puntare ai modi di valorizzare la cultura del gusto. Educando alla sensorialità anzitutto gli operatori del settore, per troppo tempo restii a forme e azioni di ‘cultura territoriale’, in quanto molti di loro hanno ereditato aziende e modalità gestionali della vacanza dolomitica.

 

Turismo dunque sempre più attento al cambiamento. Alla tecnologia, che spazia dalle modalità delle prenotazioni alberghiere – internet docet – alla razionalità del servizio enogastronomico. E tanto altro ancora.

Questo perché il 70% degli ospiti vuole velocizzare il processo di acquisto, il 68% effettuare il check in con lo smartphone, il 74% ricevere messaggi e offerte personalizzati. Nell’84% dei casi l’ospite di una struttura vuole essere informato quando la camera è pronta e nel 66% invece ricevere informazioni, fare acquisti e ordini.

 

L’investimento tecnologico però è sempre supportato dalle persone che lavorano nelle strutture ricettive e dalla loro formazione: lo staff si conferma dunque, anche in futuro, la risorsa primaria nel successo di un albergo.

 

 “Nel promuovere Expo Riva Hotel abbiamo parlato di innovazione e di formazione: il seminario con cui abbiamo inaugurato la quarantaduesima edizione ne è una dimostrazione concreta e gli argomenti trattati sono importanti anche per gli operatori dell’Alto Garda”, ha commentato Roberto Pellegrini, presidente di Riva del Garda Fierecongressi.

 

Expo Riva Hotel prosegue fino a domani mercoledì 7 febbraio al Quartiere Fieristico di Riva del Garda, con una offerta espositiva completa per tutti i settori e le categorie merceologiche connesse al mondo dell’ospitalità e della ristorazione professionale.

 

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