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Gli studenti di Varese chiedono ai cittadini se costruire la funivia Trento-Bondone

Una sorta di "referendum", a costi praticamente nulli. Gli studenti possono ambire a passare l'esame e il Comune di Trento potrebbe trovarsi alcune risposte in merito al gradimento del grande impianto. Un questionario che cerca di comprendere l'impatto che questa infrastruttura potrebbe comportare in termini di indotto turistico e impatto ambientale

Di Luca Andreazza - 04 novembre 2018 - 17:30

TRENTO. Dopo il questionario per i portatori di interesse per redigere il masterplan del Bondone (Qui articolo), ecco quello aperto ai cittadini. Una serie di domande sviluppate da un gruppo di studenti della Liuc-Università Carlo Cattaneo in provincia di Varese ai fini del superamento di un esame, ma anche per comprendere l'opinione della popolazione in merito alla realizzazione del grande impianto, la funivia in grado di collegare la città alla montagna.

 

Una sorta di "referendum", a costi praticamente nulli. Gli studenti possono ambire a passare l'esame e il Comune di Trento potrebbe trovarsi alcune risposte in merito al gradimento del grande impianto. Un questionario che cerca di comprendere l'impatto che questa infrastruttura potrebbe comportare in termini di indotto turistico e impatto ambientale. Rispondere alle domande è molto rapido, mentre i dati sono raccolti ovviamente in forma anonima e utilizzati esclusivamente per l'attività di ricerca in ambito universitario. Certo, non può essere esaustivo, ma un'idea può sempre scappar fuori (Qui questionario).

 

"Questo è uno strumento interessante - commenta Dario Maestranzi, consigliere comunale e delegato al Bondone - per capire una volta di più il sentimento intorno all'opera. I dati in nostro possesso mostrano che l'impianto è largamente condiviso da parte della cittadinanza, oltre al sostegno dei portatori d'interesse. La coalizione al governo della Provincia ha la funivia Trento-Bondone tra i punti principali di riferimento, mentre il Patt ha storicamente nel sangue questo progetto, senza dimenticare l'appoggio di altre forze politiche. Il tempo è maturo, si deve passare dalle parole ai fatti. Chiederò un incontro alla nuova Giunta provinciale per presentare il masterplan, mentre in Comune è fondamentale inserire l'opera nel Prg per raggiungere un traguardo storico che darebbe impulso a Trento, una città alpina che cambierebbe per un turismo di livello europeo". 

 

Si parte dai dati comportamentali. Le basi, cioè se piace la montagna, quante volte ci si reca e per quale motivo, cioè vacanza, lavoro e salute. Se si conosce il Bondone e quale mezzo viene utilizzato per raggiungere l'Alpe di Trento, ma anche se potrebbe piacere l'idea di raggiungere Vason in 20 minuti, anziché i circa 40 minuti d'auto e l'ora di autobus.

 

Si chiede anche i motivi per i quali si frequenta il Bondone (sci alpino, sci di fondo, trekking e nordic walking, ciaspolate, centri benessere, mountain bike e downhill, arrampicata e parapendio, ma anche ristorazione), così come se si utilizzerebbe la funivia, se fosse già in funzione e quanto dovrebbe costare il biglietto per la tratta Trento-Vason. Tra le domande anche a chi dovrebbe spettare il ruolo di realizzazione: se deve essere a carico di privati, ente pubblico oppure una soluzione mista

 

Si passa poi al funzionamento, o meglio alla frequenza delle corse: solo di giornoCorse più frequenti durante il giorno, mentre di sera e di notte meno frequenti e a richiestaVentiquattro ore su ventiquattro?

 

Si chiede poi se si è favorevoli allo sviluppo economico e quanto si sarebbe felici della funivia oppure se il Bondone resta più attrattivo senza strutture impattanti. Un'altra domanda è per vedere se si è in accordo con gli operatori di località, i quali ritengono che la funivia potrebbe incrementare il turismo locale e se la propria frequentazione della montagna potrebbe aumentare per la presenza dell'impianto.

 

Tra i quesiti anche cosa dovrebbe fare il Comune per ridurre il traffico veicolare e l'inquinamento atmosferico. E quanto incidono raggiungibilità, servizi e parcheggi, attività, pulizia e cura del paesaggio, manifestazioni sportive e assenza di barriere architettoniche.

 

Si chiude con il proprio comportamento: se avessimo 100 euro da spendere, su cosa e come si punta tra cinema, teatro e concerti, centri benessere, sport, shopping e ristorazione? Buone risposte a tutti.

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