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| 10 lug 2018 | 13:13

I trentini hanno paura a stare da soli in casa, ma non a uscire la sera

Un Trentino Alto Adige a corrente alternata, ma che si sente abbastanza sicuro. Scarso anche il ricorso a pistole e fucili non per la caccia. La nostra regione all'ultimo posto per timore di uscire la sera per strada

I trentini hanno paura a stare da soli in casa, ma non a uscire la sera
di Redazione

TRENTO. Solitamente la paura fa novanta, ma in questo caso la percentuale varia a seconda dell'indice che si prende in considerazione. E' un Trentino Alto Adige a corrente alternata, ma che si sente abbastanza sicuro. Questo quanto emerge se si analizzano i dati Istat aggiornati al biennio 2015/2016, gli anni più caldi dell'emergenza migranti e delle forze di opposizione, oggi al governo, che levavano alti scudi sul tema sicurezza.

 

Nonostante la percezione indichi un certo malessere, il Trentino Alto Adige si colloca quale fanalino di coda e si sentono abbastanza sicuri a uscire per strada la sera, un dato lontanissimo dalla Lombardia, ma anche dalla media italiana. 

 

La Lombardia guida la classifica al 34,9%, mentre la nostra regione chiude la graduatoria al 12,4%. Lazio e Puglia, rispettivamente a 33,9% e 32,9% si piazzano sul podio davanti a Toscana e Abruzzo. In fondo anche Basilicata e Valle d'Aosta, mentre la media nazionale è del 27,6%.

 

Il Trentino Alto Adige ha però paura da solo in casa. In questo caso la regione si colloca a ridosso delle primissime posizione con il 14,8%, sopra la media italiana del 10,3%.

 

La Calabria guida questa classifica al 22% e si mette alle spalle Veneto (20%) e Toscana (16,7%). Ecco quindi Puglia (15,6%), Lazio (15,1%), Piemonte (15%) e Trentino Alto Adige. Chiudono Liguria, Lombardia e Emilia Romagna nelle ultime tre posizioni.

 

Sono poche le persone che non escono mai di casa da sole per paura. Il podio vede primeggiare Campania (16,4%), Sicilia (15,8%) e Lombardia (15,1%), mentre in fondo alla graduatoria ci sono nell'ordine Sardegna (6,1%), Trentino Alto Adige (5,3%) e Valle d'Aosta (4,6%). Un dato migliore rispetto alla media tricolore del 12%. 

 

Qualcuno si difende, non moltissimi a dire la verità. Solo il 3,7% avrebbe dichiarato che quando cammina per strada la sera porta con sé qualcosa per difendersi in caso di aggressione. In questo indice sono Lazio, Calabria e Sicilia a menare le danze, mentre Marche, Basilicata e Puglia chiudono la classifica. Nella zona finale della graduatoria il Trentino Alto Adige, distante dalla media nazionale del 7,7%.

 

Relativamente pochi anche i cittadini che ricorrono alle armi non per la caccia. In questo caso sono Lazio, Sardegna e Valle d'Aosta a guidare la classifica, mentre Trentino Alto Adige, Lombardia, Molise e Puglia chiudono i giochi. Dai dati sembra che pistole e fucili non aiutino a avere coraggio.

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