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Più fiducia nell'Europa che nel governo nazionale, pessimismo per il futuro e i trentini si preoccupano più per la sanità che per la situazione economica

In Alto Adige spiccano sanità e immigrazione come preoccupazioni maggiori. In Veneto i valori sono molti vicini tra loro: l'immigrazione è il cruccio maggiore, seguito a ruota dalla criminalità. In Trentino preoccupato per il futuro. I dati de Il Sole 24 Ore e Eurobarometer

Di Luca Andreazza - 12 gennaio 2019 - 13:45

TRENTO. I trentini si fidano dell'Europa e meno, molto meno, del governo nazionale. Un territorio che guarda preoccupato al futuro della propria terra. Questo in sintesi quanto emerge nello studio de Il Sole24Ore che analizzi i dati dell'ultimo Eurobarometro Flash dell'autunno scorso per ricavare diversi indici, tra i quali anche la qualità della vita e l'economia. 

 

Le ultime elezioni nazionali hanno consegnato il Belpaese a Lega e Movimento 5 stelle, un risultato che evidenzia la spaccatura tra nord e sud. Un'aria di centrodestra arrivata per la prima volta dal dopo guerra anche in Trentino all'ultima tornata elettorale dell'autunno scorso.

 

I dati mostrano una vocazione più europea in Trentino e Alto Adige. Solo il 22% in regione risponde che "tende a non fidarsi dell'Unione europea". Andamento simile in Valle d'Aosta (26%), in Friuli Venezia Giulia (31%) e Veneto al 36%. Il Centro Italia oscilla tra il 34% dell'Emilia Romagna al 40% di Lazio e Abruzzo. La Campania è la zona più pessimista intorno al 44%.

 

La metà dei trentini non si fida invece del governo nazionale: un po' più pessimisti in Alto Adige al 49%, mentre il Trentino raggiunge il 48%. Il Veneto si ferma al 52%, ma le punte di sfiducia si registrano in Emilia Romagna e Lazio (54%), mentre i più ottimisti sono in Molise al 36%. 

 

Il Trentino e l'Alto Adige sono tra le regioni più pessimiste per il futuro del territorio, gli altoatesini si attestano intorno all'86%, mentre il Trentino raggiunge il 75% e il Veneto al 72%. I più ottimisti sono in Emilia Romagna al 21%, ma emerge un Centro e Sud Italia generalmente più sicuri verso il futuro della propria regione, mentre il Nord mostra maggiore preoccupazione.

 

A gonfie vele invece l'economia. I più ottimisti sono in Alto Adige e Trentino. Sorride anche il Veneto, mentre il Sud è preoccupatissimo: Campania e Calabria raggiungono picchi all'80%, non va meglio sulle isole con Sicilia e Sardegna rispettivamente all'80% e 78%. 

 

Bene anche il giudizio sulla qualità della vita. Contentissimi trentini, altoatesini e Veneto. Ma in generale il Nord e Centro Italia è soddisfatto. I dati calano mano a mano che si scende lo stivale: i più pessimisti si trovano in Campania al 58%.

 

Insomma, se il Sud è preoccupato per la situazione economica, il Nord è più pessimista verso il futuro, ma l'Italia in generale si distingue per il pessimismo più degli altri Paesi dell'Ue: la media degli altri stati europei è intorno al 30%, un valore che viene superato da tutte le regioni italiane. 

 

Questa ricerca consente anche di identificare, regione per regione, i singoli temi che preoccupano i cittadini. In Trentino il primo posto è appannaggio della sanità, quindi immigrazione e, meno marcatamente, la disoccupazione. Chiudono ambiente, istruzione, criminalità e situazione economica

 

In Alto Adige spiccano nell'ordine sanità e immigrazione come preoccupazioni maggiori. Quasi residuale il pessimismo rispetto a istruzione, ambiente, criminalità, disoccupazione e situazione economica. In Veneto i valori sono molti vicini tra loro: l'immigrazione è il cruccio maggiore, seguito a ruota dalla criminalità. Sul podio la disoccupazione. Si trova poi l'ambiente, tallonato da sanità e istruzione. Staccata la piattaforma economica. 

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