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| 20 feb 2019 | 18:59

I forzisti preoccupati dell'asse con l'Svp. Zanetti: ''Sarebbe la fine ma abbiamo fiducia nel presidente Berlusconi''

Il capogruppo in comune a Trento riporta i dubbi di molti esponenti di Forza Italia compresa l'unica europarlamentare del nord est Gardini. L'alleanza con il partito di madrelingua tedesca, infatti, darebbe sicurezze a Dorfmann non certo ai forzisti

I forzisti preoccupati dell'asse con l'Svp
di Redazione

TRENTO. La fiducia è invariata, per Silvione presidente. La speranza, però, si fa flebile e i più realisti chiedono un cambio di rotta repentino: l'alleanza per le elezioni europee con l'Svp non piace e si traduce nella praticamente assoluta certezza di non avere eletti forzisti nell'area del Nord Est. Ne è sicuro Cristian Zanetti capogruppo in comune a Trento come ne è sicura anche l'attuale eurodeputata di Forza Italia Elisabetta Gardini. Per quest'ultima l'Svp in regione governa con la Lega mentre a Roma sta con il centrosinistra quindi è incomprensibile un asse locale con il partito di Berlusconi visti anche i dati elettorali che danno solo Dorfmann in grado di essere eletto.

 

''Un accordo per le prossime elezioni Europee tra Svp e Forza Italia, stando al trend dei sondaggi odierni, annullerebbe di fatto la possibilità per Forza Italia di eleggere un rappresentante del collegio del nord est - spiega Cristian Zanetti - che comprende anche il Trentino Alto Adige. L’unico seggio che si farebbe infatti se collegati alla lista Svp andrebbe alla minoranza linguistica tedesca. Forza Italia da questo accordo non guadagnerebbe nulla, ma perderebbe l’unico seggio rimasto e oggi rappresentato da Elisabetta Gardini, che ha fatto un ottimo lavoro, al contrario la Svp manterrebbe il suo seggio ottenuto alle scorse europee grazie all’accordo con il Pd come ha ricordato l’onorevole Biancofiore''.

 

''Forza Italia non può permettersi di perdere il rappresentante del nord est in Europa - prosegue Zanetti - tradizionalmente figura di riferimento per tutto il mondo produttivo e industriale di Trentino Alto Adige, Emilia Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia. L’ultima parola spetta sempre al presidente Silvio Berlusconi che spero voglia ascoltare il nostro grido, come ha sempre fatto, andando a rinunciare a questo accordo che segnerebbe l’inevitabile fine della rappresentatività di Forza Italia sui nostri territori. Sono molto preoccupato per le sorti del nostro partito nel nord est, ma fiducioso come sempre nel nostro presidente''.

 

 

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