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Bolzano
11 dicembre | 06:40

Legge elettorale, la Svp in trincea: "Il premio di maggioranza cancella le minoranze. I deputati della Volkspartei potrebbero scendere da tre a uno"

La Volkspartei si oppone alla riforma elettorale: "A rischio la rappresentanza delle minoranze linguistiche"

ROMA/BOLZANO. Un sonoro "altolà" si alza da Bolzano contro la possibile introduzione di un premio di maggioranza nella futura legge elettorale nazionale. La Südtiroler Volkspartei (SVP) ha espresso infatti forti riserve, paventando un drastico ridimensionamento della sua rappresentanza parlamentare e, di conseguenza, di quella delle minoranze linguistiche dell'Alto Adige. 

Il tema è emerso in seguito a un documento riservato, intitolato “Analisi sulla legge elettorale per il 2027”, studiato in particolare dagli uffici parlamentari dei partiti di centrodestra a Roma.

 

La preoccupazione principale della Volkspartei riguarda l'impatto diretto sulle urne. Il numero uno della Stella Alpina, Dieter Steger, ha ribadito all'ANSA che con l'introduzione del bonus di maggioranza, i deputati del partito potrebbero scendere drasticamente da tre a uno, secondo stime interne.

"Siamo fiduciosi che in caso di riforma della legge elettorale sarà tenuto conto della peculiarità dell'Alto Adige - ha affermato Steger, sottolineando che - i nostri parlamentari a Roma rappresentano l'intero territorio e non solo in modo ideologico il proprio elettorato."

 

Al centro della battaglia della SVP c'è la tutela della specificità altoatesina, caratterizzata dalla presenza delle minoranze linguistiche tedesca e ladina. Il sistema elettorale attuale in Trentino-Alto Adige è considerato cruciale per garantire una corretta rappresentanza a queste comunità, un aspetto che, per quanto riguarda l'elezione del Senato, è addirittura "sancito dalla Costituzione", come precisato da Steger.

Per questo motivo, la SVP ha annunciato che chiederà con fermezza il mantenimento dello status quo della legge elettorale in Trentino-Alto Adige. 

 

La posizione della SVP si inserisce nella sua tradizionale strategia politica: la Volkspartei si presenta alle elezioni come "blockfrei" (fuori dai blocchi) e, se necessario, sostiene il governo "da fuori". Questa autonomia, essenziale per negoziare la tutela delle prerogative provinciali, verrebbe compromessa da una riforma che ne indebolisca la forza numerica in Parlamento.

L'appello della Stella Alpina mira ora a sensibilizzare le forze politiche romane sulla necessità di eccezioni territoriali che tengano conto della complessa realtà di una regione a statuto speciale come il Trentino-Alto Adige.

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