I problemi delle famiglie trentine? Scompare la criminalità. A preoccuparle di più sono il traffico e i mezzi pubblici
I dati dell'Ispat mostrano un netto calo della paura legata agli atti criminali che preoccupano solo di più degli ''odori sgradevoli'' e della ''sporcizia per le strade''

TRENTO. Cos'è che spaventa di più i trentini? Qual è il problema principale che rivelano rispetto alle zone dove abitano? Non trovare parcheggio. Alla faccia della retorica e degli slogan da ''presa facile'' i dati dell'Ispat (l'Istituto statistica della provincia autonoma di Trento) aggiornati ad oggi, raccontano di una popolazione, quella trentina, sempre meno ossessionata dalla criminalità e sempre più preoccupata, invece, per tutto quanto ruota attorno agli spostamenti. Difficoltà di parcheggio, difficoltà di collegamenti con mezzi pubblici, traffico e cattive condizioni stradali sono assolutamente in testa ai pensieri delle famiglie trentine anche se, in alcuni casi, in calo.
Le difficoltà di parcheggio, per esempio, preoccupavano, nel 2001 il 32,4% degli intervistati mentre oggi siamo al 23,5% (minimo storico nelle rivelazioni degli ultimi 18 anni) come è migliorato il traffico (nel 2001 era un problema per il 37,3% degli intervistati mentre nel 2018 è sceso al 22,9% in aumento, però, rispetto all'anno precedente, al 2017, quando si era fermato al 21,9% e al 2015 che aveva raggiunto il 19,9%).
Deve preoccupare, invece, la questione legata ai trasporti pubblici. A livello di percezione le ''difficoltà di collegamento con mezzi pubblici'' è peggiorata: nel 2001 era un problema per il 21% degli intervistati, poi il dato era gradualmente sceso sotto il 21% sia nel 2015 che nel 2017 mentre nel 2018 è risalito addirittura sfiorando il 24%. Ciò può essere dovuto, oltre a questioni legate al servizio, anche all'esigenza delle persone che sono sempre più esigenti a riguardo.
La sensibilità per l'ambiente e l'attenzione per la natura e quel che ci circonda sta, indubbiamente, cambiando e tutti sanno che un miglioramento, in questo senso, passa anche da un sempre più ''spinto'' investimento nei trasporti pubblici. Scarsa, invece, la paura per i criminali. Addirittura è la terzultima voce tra quelle che ''preoccupano'' le famiglie trentine. Di meno spaventano solo la sporcizia nelle strade (che obbiettivamente, rispetto al resto del Paese e di tante zone d'Europa, è scarsissima) e gli odori sgradevoli.
Il ''rischio criminalità'', che nel 2015 aveva raggiunto il picco, interessando il 23,2% degli intervistati oggi preoccupa solo il 12%.















