Il Generale ''fucilatore'' Graziani resta a Brentonico, i residenti chiedono di cambiare nome alla via ma il Comune dice ''no''
A Brentonico (con il circolo Arci “Ugo Winkler”) era stata aperta la riflessione e in molti avevano sostenuto il cambio del nome. Era arrivato anche il sostegno del Comune di Noventa Padovana che approvato all’unanimità una mozione che chiede la sostituzione di tutte le vie titolate ad Andrea Graziani nei Comuni d’Italia

BRENTONICO. E' passato alla storia come ''il Generale delle fucilazioni'' nominato, poi, luogotenente della milizia fascista. Di lui Curzio Malaparte ha scritto ''Dietro le spalle del popolo di fanti […] fu drizzata una barriera feroce. L’ombra del generale Graziani, vestito da Carabiniere, si allungò sulle rive del Piave''. Mercoledì il consiglio comunale di Brentonico non ha approvato la mozione per rimuovere la denominazione di via Generale Graziani a Fontéchel.
''A supporto della richiesta di re-intitolazione della via, - comunica il circolo Arci “Ugo Winkler” - erano quindi state raccolte quasi trecento firme di cittadini, tra i quali la quasi completa totalità di coloro che risiedono attualmente in via Graziani. E la mozione favoriva la presa di coscienza dell’inadeguatezza di continuare a celebrare un controverso militare della Grande Guerra, pur curando di non cadere in una damnatio memoriae, in quanto il nome del generale e le ragioni della re-intitolazione sarebbero stati segnalati in una targa in prossimità della segnaletica interessata. Promuoveva, infine, la sostituzione di questa passiva accettazione di retorica celebrativa alla memoria di personaggi di indubbio valore''.
Eppure è stata respinta nonostante la mozione, presentata dal consigliere Francesco Bendetti, fosse stata costruita attraverso un lavoro collettivo sul territorio che, nell’arco di svariati mesi, aveva visto il coinvolgimento di diversi metodi e sensibilità. L’approfondimento in merito alla figura del generale era nato in seguito ad alcuni studi specialistici sulla Grande Guerra, tra i quali scritti di Quinto Antonelli e Giorgio Giannini presentati anche a Brentonico grazie alle iniziative promosse dall’Assessorato alla Cultura in occasione dei vari centenari susseguitisi sino ad oggi. Il Circolo Arci “Ugo Winkler” si era fatto promotore della divulgazione e della conoscenza del ruolo e delle scelte del cosiddetto “generale fucilatore” colpevole di soprusi nei confronti dei suoi sottoposti ben oltre i limiti, già piuttosto ferocemente estesi, delle circolari del Comando Supremo emanate dal Generale Cadorna.
Per esempio famoso è stato il caso di Noventa Padovana. Nel novembre 1917 Graziani ordinò la fucilazione seduta stante di un soldato che lo aveva salutato tenendo la pipa in bocca. Sull’episodio vennero presentate due interrogazioni alla Camera dei deputati e se ne occuparono giornali come l’Avanti e il Resto del Carlino che pubblicarono anche una lunga lettera con cui Graziani difendeva il proprio operato. Dopo la guerra Graziani aderì quasi da subito al fascismo diventando luogotenente della milizia. Dedicatosi alle opere pubbliche si impegnò a realizzare la strada sul Baldo e fu tra i più grandi sostenitori della Galleria Adige-Garda (poi terminata nel 1959) riaperta poche settimane fa per evitare l'esondazione dell'Adige. Muorì in circostanze misteriose nel 1931 sui binari nel tratto Prato-Firenze (le autorità dell'epoca dissero che era stato un incidente
''Nonostante l’esito negativo della mozione - spiega ancora il circolo Arci - possiamo riscontrare con soddisfazione che si è promosso un momento di approfondimento storico e di ripensamento di stantìe dinamiche celebrative e retoriche presenti anche in altre intitolazioni odonomastiche, che il processo è stato organizzato e gestito “dal basso”, che la cittadinanza si è fatta parte attiva di questo processo che è confluito in un’operazione di carattere istituzionale, che ci siamo mobilitati in sintonia con il pensiero e le azioni di altre amministrazioni comunali e comitati italiani, come dimostra il sostegno che il Comune di Noventa Padovana ci ha dimostrato approvando all’unanimità una mozione che chiede la sostituzione di tutte le vie titolate ad Andrea Graziani nei Comuni d’Italia''.
''Volendo tralasciare i rivolgimenti interni - conclude il circolo Arci - che hanno animato i consiglieri comunali di Brentonico nell’esprimere il proprio voto, dispiace tuttavia constatare che si sia persa un’occasione di riconfigurazione critica della memoria della nostra comunità e che il Consiglio non abbia ritenuto di suggellare con il proprio avallo politico e istituzionale la ragionevolezza di un’istanza che ha stimolato l’opinione pubblica a svariati livelli''.












