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Nasce MondInsieme, un'associazione per insegnare l'italiano ai richiedenti asilo: "Sono figlio di immigrati e cerco di restituire un po' di umanità ricevuta in Belgio"

L’Associazione, nata a Castel Ivano il 15 Febbraio scorso, vuole aiutare gli immigrati a inserirsi nel tessuto sociale, culturale e economico: un corso di italiano per conseguire la patente di guida e entrare a far parte del mondo del lavoro

Di Ilenia Morreale - 20 marzo 2018 - 20:06

CASTEL IVANO. Il lavoro nobilita l’uomo, un antico adagio ancora valido, e il potersi muovere sul territorio in modo funzionale è tra i requisiti fondamentali per trovare un impiego.

 

Ecco quindi che l’Associazione MondInsieme, nata il 15 Febbraio scorso che rientra tra i circoli Arci, per aiutare, tramite azioni concrete, gli immigrati a inserirsi nel tessuto sociale, culturale e economico nel quale si trovano, organizza un corso di italiano per conseguire la patente di guida, un documento fondamentale per entrare a far parte del mondo del lavoro.

 

Questo corso di formazione parte da Castel Ivano martedì 20 marzo e si pone come obiettivo, oltre il conseguimento del documento di guida, anche l’integrazione economica e sociale dei 54 richiedenti asilo presenti in tutta la Bassa Valsugana.

 

"Il problema - spiega Bruno Pecoraro, presidente dell’associazione MondInsieme -  sono le case e trovare posti di lavoro vicino a dove si abita. C’è bisogno di umanità, i profughi non possono fare venti chilometri in bici sulla statale per raggiungere il posto di lavoro. Tante volte sono costretti a rinunciare perché è lontano".

 

Prendere la patente diventa così fondamentale tanto quanto l’apprendimento della lingua italiana. "Ogni territorio - evidenzia Pecoraro - deve fare la sua parte, i Comuni devono essere protagonisti. In città l’immigrato avrà maggiore difficoltà a trovare lavoro e di conseguenza la propria indipendenza economica. C’è necessità di lavori manuali: le Comunità di valle e la loro vocazione economica, che cambia da territorio a territorio, devono essere i principali attori in questo processo".

 

La domanda però sorge spontanea: a Castel Ivano la Lega nell'ultima tornata elettorale di domenica 4 marzo, ha prevalso, come in tanti altri Comuni trentini. Come si inserisce socialmente uno straniero? Come accoglie la popolazione del posto l’immigrato o il richiedente asilo?

 

" La gente del posto - risponde il presidente dell'associazione - non ha nessun problema. Se gli immigrati lavoranonon ci sono criticità. Capita che le persone mi fermino per strada per ringraziarmi del lavoro che faccio con gli immigrati. Le persone si indispongono nei confronti dello straniero se chiede l’elemosina e non lavora. Ma ricordo sempre ai profughi che devono adeguarsi al nostro modo di vivere, questo non vuol dire che devono cambiare la loro cultura, ma devono adeguarsi".

 

Anche se un po' di diffidenza nei confronti di questi ragazzi resta, persone che arrivano in Italia in cerca di un futuro migliore: "Non tutti  si fidano a affittare le case ai profughi - dice - a volte interveniamo noi dell’associazione per cercare di abbattere la barriera del pregiudizio".

 

L'obiettivo di MondInsieme è di integrare i profughi economicamente, ma anche quello farli entrare nella vita sociale attraverso il volontariato. "Solo così può avvenire - ribadisce il presidente - un inserimento vero e proprio. Sono figlio di immigrati: mio padre lavorava in Belgio e io, che all’epoca avevo 6-7 anni, ricordo ancora l’umanità dei colleghi di mio papà che lo aiutavano a capire i documenti scritti in francese. Questa umanità che ho ricevuto cerco di ridarla a queste persone".

 

 

 

 

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