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''Regala un biglietto dell'autobus o un abbonamento a chi è accolto''

Lanciata dal Centro Astalli la raccolta fondi serve a garantire un minimo grado di autonomia ai rifugiati, fondamentale per spostarsi, per andare a fare colloqui, per andare a fare corsi e volontariato. E così mentre la Provincia si gira dall'altra parte la comunità è sempre più presente 

Di L.P. - 23 febbraio 2019 - 19:33

TRENTO. Dopo le lezioni di italiano ecco i biglietti dell'autobus e gli abbonamenti pagati dai cittadini per una comunità che cerca di essere sempre più attiva nel processo di accoglienza dopo che la Provincia ha deciso di voltarsi dall'altra parte sospendendo i più basilari interventi di integrazione. Ed è così che mentre il presidente Fugatti taglia quei processi minimi di umana accoglienza, dai corsi di lingua italiana, ai percorsi di assistenza psicologica, alla possibilità di utilizzare i servizi pubblici di trasporto, sono i trentini ad andare a cercare di tappare le falle lasciate scoperte dall'amministrazione. 

 

Qualche settimana fa vi abbiamo dato notizia della bellissima iniziativa #primalitaliano che tramite l'Associazione Demo ha raccolto in 20 giorni quasi 13 mila euro di donazioni che si tramuteranno in 650 ore di lezioni di italiano. Ma sono state tante le associazioni che sono scese in campo con attività e raccolte fondi simili. Tra queste anche il Centro Astalli che adesso ha anche lanciato la raccolta fondi per comprare biglietti degli autobus e abbonamenti a questi ragazzi.

 

''Il biglietto dell'autobus è uno strumento importante per l'autonomia di chi è accolto - scrive il Centro Astalli su Facebook - perché può andare a scuola, imparare un nuovo lavoro con un tirocinio o fare volontariato. La scelta di limitare l'utilizzo dei mezzi pubblici rappresenta quindi un disagio per le persone rifugiate ospiti nei progetti di accoglienza che non hanno ancora un reddito. Noi vogliamo continuare a sostenerle perché siamo certi che se possono studiare, imparare, mettersi a disposizione della comunità il loro percorso di inclusione sarà più facile. Ma da soli non siamo abbastanza, abbiamo bisogno di un aiuto. Sostienici regalando un biglietto o un abbonamento''.

 

E mentre vine smantellato anche il modello dell'accoglienza diffusa, che tanto bene stava facendo, e dai vari territori si ''richiamano'' a Trento i richiedenti che da qualche anno stavano cercando di integrarsi nei tessuti sociali e lavorativi locali (VEDI IL CASO DI LAVARONE) anche chi è a Trento vive sempre più nella precarietà e nell'incertezza (VEDI IL CASO DEI RAGAZZI DELLA SQUADRA DI CALCIO INTRECCIANTE). Insomma l'accanimento della nuova giunta verso queste persone pare sempre più esagerato e ingiustificato e rischia di trasformarsi in un pericoloso boomerang sociale e sul piano della sicurezza.

 

Alla lunga, infatti, queste persone finiranno per essere abbandonate a sé stesse, per le strade, senza alcuna prospettiva di integrazione e senza che sia data loro la possibilità nemmeno di capire la nostra lingua. La speranza è che associazioni come il Centro Astalli possano aiutare più persone possibili. Si può cominciare pagando semplicemente un biglietto dell'autobus. (Paypal: https://www.paypal.com/cgi-bin/webscr… IBAN: IT57W0830401845000045356231)

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