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''Preghiamo per le famiglie delle coppie separate, quelle dello stesso sesso e per il bene che ci viene dai migranti'' e a Sant'Antonio scatta l'applauso

Durante la messa di sabato dedicata alle coppie sposate dai 5 ai 61 anni una signora ha letto una preghiera di ringraziamento e di invocazione che ha riscosso un grande successo (e anche qualche critica) portando temi per molti versi considerati tabù dentro una chiesa

Pubblicato il - 10 dicembre 2018 - 16:47

TRENTO. ''Preghiamo Dio Padre per quelle famiglie che facciamo ancora fatica a riconoscere: giovani che sperimentano la convivenza; anziani che si incontrano e trovano sostegno nella loro solitudine; coppie che si scompongono e si ricompongono dopo la crisi; coppie dello stesso sesso che convivono e si amano. Preghiamo Dio Padre perché ci aiuti a vedere il bene che ci viene dai migranti che arrivano''. Questi alcuni dei passaggi della preghiera pronunciata sabato sera nella chiesa di Sant'Antonio, a Trento, da una donna, Laura, in occasione della festa delle coppie sposate dai 5 ai 61 anni

 

Ha voluto in questo modo portare i migranti, le coppie separate e quelle dello stesso sesso dentro una parrocchia, dentro una preghiera di ringraziamento e invocazione. L'ha pronunciata dal pulpito con voce flebile, ascoltata da un pubblico attento di circa 300 persone, alla fine applaudita con convinzione da tutti i presenti. Persone che si trovavano lì per festeggiare i loro matrimoni, la tenuta e la durata della loro unione e in parecchi al termine della messa, durante lo spuntino successivo, sono voluti andare da Laura a comunicarle il loro apprezzamento.

 

Una celebrazione diversa dal solito che ha spinto molti dei presenti a riflettere sull'utilità di certi incontri. Qualcuno ha anche criticato la cosa. Una persona ha scritto una mail di dissenso all'autrice ribadendo che le coppie omosessuali non possono essere considerate una famiglia. Una tesi, del resto, sostenuta da molti in questo periodo storico anche al governo sia nazionale che provinciale. Bello, comunque, al di là di come la si pensi, che qualcuno cominci a portare certi temi anche nelle chiese, che se ne parli, che si discuta, che ci si confronti in una chiave di crescita comunitaria.

 

Ecco il teso completo della preghiera di RINGRAZIAMENTO e di INVOCAZIONE

"Diciamo grazie a chi ha pensato questa festa per le coppie di generazioni diverse, di giovani, di adulti, di anziani.

Diciamo grazie a Dio Padre per le gioie che ha concesso e concede a noi, ai nostri figli e nipoti, e per il sostegno che ci ha dato e ci dà nelle prove e nel dolore;

per il bene che abbiamo potuto fare,

e per la pazienza con cui ci accompagna e ci sollecita quando per la nostra fragilità non riusciamo a fare il bene che vorremmo.

 

Preghiamo Dio Padre perché con il suo amore ci aiuti a vedere le famiglie che soffrono, e quelle che nelle migrazioni si rompono: figli che lasciano con dolore i genitori per venire da noi, in Europa, in Italia, in Trentino; genitori che devono lasciare i loro figli bambini per poter lavorare e mandare qualche soldo nel loro paese.

Preghiamo perché Dio Padre ci aiuti a vedere il bene che ci viene dai migranti che arrivano: famiglie che si formano nuove, a fatica, bambini e giovani che studiano e giocano con i nostri, mettendo in dialogo culture e religioni diverse.

Preghiamo infine Dio Padre per quelle famiglie che facciamo ancora fatica a riconoscere:

giovani che sperimentano la convivenza;

anziani che si incontrano e trovano sostegno nella loro solitudine;

coppie che si scompongono e si ricompongono dopo la crisi;

coppie dello stesso sesso che convivono e si amano.

 

 

Dio Padre ci ama e guarda a tutti con tenera pazienza.”

 

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