Contenuto sponsorizzato

Prezzi al metro quadro, dal calo dei quartieri "in" alla crescita delle periferie: ecco tutti i costi (nuovo e usato) del mattone e come sono cambiati

Abbiamo messo a confronto i dati del 2007, del 2013 e quelli odierni, del 2018. Agostini (Obiettivo Casa): "Il Centro Storico resta la zona più gettonata ma Gardolo, Montevaccino, Sardagna e Roncafort crescono perché sono i quartieri più appetibili per i giovani. In calo la collina Est"

Di Luca Pianesi, Andrea Solimano e Gianmarco Fontana - 02 febbraio 2018 - 06:01

TRENTO. Sono calati di circa 500 euro al metro quadro in dieci anni i prezzi nelle zone più "in" della città mentre sono aumentati di alcune centinaia quelli nei quartieri più periferici come Roncafort, Gardolo di Mezzo, Montevaccino e Sardagna. Il perché è presto detto: la crisi ha cambiato gli assetti e oggi c'è più domanda per le zone meno costose che per quelle del centro.

 

"I giovani se vogliono comprarsi casa devono quasi per forza spingersi nelle circoscrizioni un tempo meno gettonate perché sono le uniche dove riescono a trovare una buona via di mezzo tra prezzo e metratura - spiega Andrea Agostini, titolare dell'agenzia immobiliare Obiettivo Casa di Trento -. Il costo è un elemento che influisce in maniera molto importante sulle scelte della propria abitazione. Ma le zone, comunque, più desiderate da parte dei cittadini rimangono quelle del centro. Più della collina Est, un tempo molto ricercata, perché risparmiare sugli spostamenti e avere servizi molto vicini, anche con l'innalzarsi dell'età media, sta diventando un fattore determinante".

 

 

 

 

Si può dire, infatti, che la collina oggi è troppo "scomoda" per un anziano e troppo costosa per un giovane quindi sta subendo una ovvia svalutazione. Mentre i luoghi che sono cresciuti di più, come spiegava Agostini, sono i quartieri più periferici: c'è Roncafort cresciuto del 13,63% (dai 2.200 euro del 2007 è passato ai 2.500 attuali), Montevaccino con un +12,82% (1.950 euro nel 2007 agli attuali 2.200) e Gardolo di Mezzo (passato dai 1.950 euro di media del 2007 agli attuali 2.150). 

 

I dati (tutti ripresi da Guida Casa che mostra il listino dei prezzi commerciali degli immobili), inoltre, segnalano che il luogo dove i prezzi restano più alti è proprio il Centro Storico dove per un metro quadro di un edificio nuovo si può arrivare a spendere anche 5.000 euro (in media siamo sui 4.250 euro al metro quadro). C'è poi la zona del Tribunale con i suoi 3.900 euro al metro quadro di media e il quartiere della Bolghera (3.750 euro al metro quadro). I posti più economici, invece, sono Garinga dove il mattone costa 1.700 euro al metro quadro in media, Cimone con 1.800 euro e Bosentino e Vattaro con 2.500 euro al metro quadro. Zone, quest'ultime, probabilmente considerate troppo periferiche e in calo costante anche dagli anni precrisi. 

 

 

Come un calo drastico ha avuto la zona Bellevue, Cernidor, S. Antonio di Man (per intenderci la zona che dal'ospedale sale verso Villazzano a ridosso del parco di Gocciadoro e dietro il benzinaio di via Asiago) che se nel 2007 vedeva i prezzi aggirarsi sui 4.000 euro al metro quadro in 10 anni ha perso oltre il 22% del suo valore commerciale arrivando a 3.100 in media. E la collina? A Povo, oggi, in media si compra a poco meno di 3.000 euro al metro quadro mentre a Villazzano si viaggia sui 2.800. In entrambi i casi si è verificato un calo dal 2007 (per Povo del 6,35% per Villazzano dell'11,11%) mentre i prezzi erano continuati a crescere almeno fino al 2013.

 

Il calo, quindi, è imputabile agli ultimi 4 anni. Ma d'altronde i prezzi, nonostante la crisi, sono continuati a crescere ovunque almeno fino al 2013, presentando un calo drastico negli ultimi 5 anni. Dal 2007 al 2013, infatti, solo Bellevue, Cernidor, S. Antonio di Man mostrava già un segno meno superiore al 10%. A livello generale, infatti, pur essendo in piena crisi le percentuali negative delle varie zone erano solo 14 contro le 30 in crescita e le 4 invariate. Dal 2013 al 2018, invece tutto è calato. Sono cresciute solo Vaneze e Bosentino, sono rimaste invariate 7 zone mentre 43 hanno presentato il segno meno.

 

 

 

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 26 novembre 2020
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

30 novembre - 04:01

I contagi all'interno delle Case di Riposo sono più diffusi rispetto la prima ondata anche se, in alcuni casi, con conseguenze meno gravi. Tra le criticità più sentite c'è la mancanza di personale. "Lo stiamo cercando anche fuori regione ma è molto difficile" spiega Francesca Parolari di Upipa. Massima attenzione anche sulle nuove strutture che da Rsa di transizione diventano Rsa Covid: "Non tutti possono offrire standard come quella di Volano soprattutto per la predisposizione dell'ossigeno"

29 novembre - 20:27

Sono 448 le persone che ricorrono alle cure del sistema ospedaliero di cui 44 pazienti sono in terapia intensiva e 55 in alta intensità. Sono stati trovati 265 positivi a fronte dell'analisi di 3.695 tamponi​ molecolari per un rapporto contagi/tamponi al 7,2%

29 novembre - 17:22
Sono stati analizzati 3.695 tamponi, 265 i test risultati positivi. Il rapporto contagi/tamponi si attesta al 7,2%. Altri 12 decessi, il bilancio è di 236 morti in questa seconda ondata
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato