Sborsa, studente, sborsa: per gli universitari l'alloggio è sempre più un salasso e il mercato penalizza anche i residenti
Uno studente che cerca una sistemazione in una stanza singola in un appartamento condiviso deve preparare un budget sempre più vicino ai 600 euro mensili, considerando anche le utenze: cifre che si avvicinano a Milano, Bologna e Roma.
Bolghera, via Verdi, via Perini e le Albere sono le zone più costose

TRENTO. Uno studente che cerca una sistemazione in una stanza singola in un appartamento condiviso deve preparare un budget sempre più vicino ai 600 euro mensili, considerando anche le utenze: cifre sempre più simili a quelle di Milano, Bologna e Roma. Bolghera, via Verdi, via Perini e le Albere sono le zone più costose, e allontanandosi ulteriormente dal centro i prezzi rimangono comunque considerevoli.
Due fenomeni che complicano ulteriormente la ricerca di una sistemazione per la popolazione studentesca sono l'aumento esponenziale delle locazioni destinate agli affitti brevi e del numero di stanze doppie e singole, soluzioni molto più redditizie per i proprietari. Ne abbiamo parlato con Michele Minniti, rappresentante in Udu (Unione degli Universitari) e delegato alla questione alloggi presso Opera Universitaria. Ci ha raccontato come, specie nel periodo post-Covid, siano diminuiti i posti letto, con molti studenti che sono stati costretti a lunghe tratte da pendolari o a trovare soluzioni alternative come i bed and breakfast.
Tutta l'analisi e il racconto scritto direttamente da due studenti universitari in EDICOLA SU UOMO, CITTA', TERRITORIO















