Proiezione del film su Cucchi e riflessione sugli abusi della polizia in Italia. Amnesty: ''Codici identificati per riconoscere gli agenti''
La serata, alla presenza del Garante nazionale dei detenuti Mauro Palma, sarà martedì 6 novembre alle 20.30 al Centro per la Cooperazione Internazionale in vicolo San Marco. Ingresso gratuito

TRENTO. La visione del film "Sulla mia pelle" si può comodamente guardare sul divano di casa, su Netflix. Ma una visione collettiva come quella proposta da Amnesty International assume un valore molto più alto perché aggiunge alla visione la riflessione sui diritti umani.
Martedì 6 novembre alle 20.30, al Centro per la Cooperazione Internazionale in vicolo San Marco sarà presente non a caso Mauro Palma Garante nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale che farà il punto sullo stato dei diritti in Italia e sulle misure che è necessario prendere per evitare gli abusi.
Il film, diretto da Alessio Cremonini e interpretato da Alessandro Borghi, è dedicato all’arresto e all’uccisione di Stefano Cucchi da parte delle forze dell’ordine. La visione è gratuita e in apertura di serata interverrà anche un rappresentante dell’associazione Stefano Cucchi.
"La proiezione offrirà l’occasione per riflettere sulla recente legge italiana sulla tortura, introdotta nel luglio 2017 ma criticata per le sue lacune da Amnesty International e altre organizzazioni internazionali. Oltre al caso di Stefano Cucchi - spiegano gli organizzatori - sono vari i casi controversi che hanno visto coinvolte le forze dell’ordine italiane negli ultimi anni: dal pestaggio della scuola Diaz a Genova all’uccisione di Federico Aldrovandi e Giuseppe Uva".
Proprio martedì 6 novembre Amnesty International lancerà una campagna nazionale per introdurre codici identificativi per le forze di polizia, necessari per verificare le responsabilità individuali di ciascun agente e scoraggiare omertà e connivenze.














