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Report contro Marchionne: "Non investe nell'auto elettrica". Gios: "Ha ragione, inquinano di più di quelle a benzina"

"La produzione di veicoli elettrici su larga scala non farebbe che esacerbare la situazione", aveva detto il numero 1 di Fca e su Rai 3 è stato attaccato. Ma il professore di economia dell'ambiente e direttore di Economia di Trento difende questa tesi: "In Cina investono molto sull'elettrico? Per forza, hanno un livello di inquinamento altissimo e a livello locale le auto elettriche funzionano. Il problema è il mondo"

Di Luca Pianesi - 22 marzo 2018 - 06:01

TRENTO. "In campo ambientale le cose sono spesso controintuitive, stanno all'opposto di quanto si è portati a credere. Effettivamente le auto elettriche, oggi, su scala globale inquinano più di quelle a benzina". E' Geremia Gios a parlare, niente meno che il professore di economia dell'ambiente dell'Università di Trento e direttore del dipartimento di Economia e Management del nostro Ateneo. E' lui a spiegare che quanto detto da Sergio Marchionne a Report su Rai3, che ha già scatenato reazioni e polemiche, in realtà è vero.

 

"Le emissioni di un’auto elettrica - aveva detto il numero 1 della Fiat a Rovereto, il 2 ottobre, quando gli era stata conferita la laurea ad honorem in ingegneria meccatronica - quando l’energia è prodotta da combustibili fossili, nelle migliori delle ipotesi, sono equivalenti a un’auto a benzina. Non voglio suonare apocalittico, ma la produzione di veicoli elettrici su larga scala non farebbe che esacerbare, esagerare, la situazione. Dobbiamo essere realisti, si tratta di un’arma a doppio taglio". Lunedì il servizio di Report è ripartito da quella frase alla quale è seguita l'analisi del giornalista di Rai 3 Bonaccorsi, sul fatto che Fca è l'unica casa automobilistica che non sta puntando sull'elettrico, mentre in Cina, per esempio, si sta investendo tantissimo in questo campo. E tornato da Marchionne gli ha chiesto: "L'elettrico è ancora un'arma a doppio taglio? Anche se i dati dicono l'opposto?". "I dati dicono esattamente quello che dico io", ha replicato stizzito il manager ribadendo di credere più al metano che all'elettrico, almeno al momento. 

 

Professor Gios, ovviamente dopo queste dichiarazioni sull'elettrico apriti cielo. Tutti contro Marchionne. E' giusto?

Direi di no. In campo ambientale spesso si è portati a credere a soluzioni che appaiono semplici ma in realtà semplici non sono. Esistono, infatti, due tipi di inquinamento causati dagli autoveicoli: quello locale e quello globale. Quello locale è essenzialmente legato alle polveri sottili e altri ossidi. Ovviamente a livello locale i benefici che si hanno dall'usare auto elettriche sono evidenti perché si abbattono questo tipo di emissioni. Resta solo l'inquinamento dovuto allo sfregamento degli pneumatici sull'asfalto. 

 

Quindi a livello ambientale convengono le auto elettriche?

A livello locale sì ma a livello globale no. Anzi, se è possibile, allo stato attuale delle tecnologie di cui disponiamo, si inquinerebbe molto di più. Per produrre le batterie delle auto elettriche, che al momento durano molto poco, e soprattutto per produrre l'elettricità con la quale caricare poi queste batterie, infatti, ad viene essenzialmente usato il carbone. Infatti a livello mondiale due terzi dell'energia elettrica è prodotta da fonti fossili. Si inquina moltissimo a livello produttivo e quindi se anche nel posto dove vengono usate le auto elettriche (a livello locale) poi, magari, si purifica l'aria, su scala mondiale aumenta enormemente l'effetto serra.

 

La soluzione sarebbe produrre più energia con le fonti rinnovabili?

Certamente. Se le tecnologie dovessero evolversi al punto da rendere conveniente produrre l'energia con risorse rinnovabili allora lunga vita alle auto elettriche. Ma ad oggi non è così e non sono troppo ottimista sulla questione. A livello di cifre oggi il livello di rendimento del petrolio per 1 kwh investito è di un ricavo tra i 30 e i 100, quello del carbone è intorno ai 40, l'idroelettrico è tra i 15 e i 17, l'eolico tra i 7 e 8 e il fotovoltaico tra i 3 e i 4. Considerando che un rendimento energetico inferiore alle 14-15 volte non è considerato in grado di sostenere il nostro modello di vita, risulta evidente che allo stato attuale utilizzare le fonti rinnovabili non basta.

 

Ma perché, allora, ci sono paesi come la Cina dove si sta investendo moltissimo nelle auto elettriche?

Perché in Cina hanno un inquinamento locale che è livelli inimmaginabili. Sa che la vita media di un vigile urbano di una metropoli cinese è di 42 anni? Se la Cina si motorizzasse massicciamente come abbiamo fatto noi si soffocherebbero in pochissimo tempo. Per loro investire sulle auto elettriche è l'unica possibilità che hanno di motorizzarsi su larga scala. Ciò per l'ambiente, però, come detto, non è assolutamente positivo, anzi causerà delle gravi conseguenze. 

 

Marchionne, quindi fa bene a credere nel metano?

In realtà non sono d'accordo nemmeno su questo. Il metano, se tutto funziona nel ciclo di combustione, ha un bassissimo livello di emissioni di Co2 quindi possiamo dire che sulla carta è questa la tecnologia dove conviene investire. Il problema sono le perdite, che nel ciclo, ad oggi ci sono e a volte anche in maniera notevole. Ebbene le perdite di metano sono 150 volte più deleterie a livello di effetto serra dell'anidride carbonica. Per concludere io non so una casa automobilistica come debba investire e dove. Posso fotografare lo stato dell'arte, oggi e dire che sono entrambe due scommesse, quella dell'auto elettrica forse anche più complicata da vincere dell'altra. Staremo a vedere, ma diffidate sempre di quelli che vi danno soluzioni facili in campo ambientale. 

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