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Sullo Stelvio in funzione un cannone che produce neve anche a 18 gradi. I gestori degli impianti: ''Nostro compito aiutare la natura''

Una tecnologia sviluppata da NeveXN al Polo Meccatronica all'Università di Trento e Demaclenko, azienda produttrice di impianti di innevamento che fa capo al gruppo Leitner. Umberto Capitani: "Dobbiamo essere orgogliosi perché questa tecnologia è tutta Made in Italy tra Lombardia, Trentino e Alto Adige"

Di Luca Andreazza - 19 agosto 2018 - 06:01

STELVIO. Estate e caldo non fermano la produzione di neve sulle Stelvio. Merito anche del Trentino. Il segreto di questa località, tra le stazioni sciistiche più rinomate e sede degli allenamenti degli atleti azzurri come Sofia Goggia, Peter Fill e Christof Innerhofer, è l'impianto di innevamento Snow4ever.

 

Una tecnologia sviluppata da NeveXN al Polo Meccatronica all'Università di Trento e Demaclenko, azienda produttrice di impianti di innevamento che fa capo al gruppo Leitner

 

"Dobbiamo essere orgogliosi - dice Umberto Capitani, direttore di Sifas, la società che gestisce gli impianti di risalita al ghiacciaio dello Stelvio - perché questa tecnologia è tutta Made in Italy, frutto delle competenze messe a punto tra Lombardia, Trentino e Alto Adige. La tecnologia serve e deve essere utilizzata". 

 

Questo impianto di nuova concezione sfrutta i principi della termodinamica: il brevetto della start-up è stata sviluppata nell'ambito dell’incubatore hi-tech di Trentino Sviluppo permette di produrre cristalli di neve di elevata qualità anche in condizioni estreme, come i 18 gradi recentemente registrati in alta montagna.

 

Una boccata d'ossigeno dopo la sospensione nel corso della passata stagione. Venti giorni di stop, prima volta in cinquant'anni. Ormai le nevicate sono quasi un ricordo anche ai tremila metri dello Stelvio.

 

"Proviamo a non arrenderci - aggiunge Capitani - non possiamo fare miracoli, ma è nostro dovere aiutare la natura. E' come piantare piante e ripulire il suolo dopo qualche frana. La sospensione ci ha inoltre spinto a ottimizzare le risorse e cambiare l'organizzazione per proteggere la neve. Quest'anno poi il clima è stato più secco e questo aiuta a mantenere tutto: siamo tornati ai livelli di due anni fa".

 

Neve artificiale che non sempre viene vista però di buon grado. "Qui usiamo energie rinnovabili - evidenzia il direttore - la neve che si scioglie ritorna in circolo come acqua, quindi non si spreca nulla. A questo si aggiunge l'aspetto socio-economico: la neve aiuta a far lavorare rifugi, scuole, esercizi ricettivi e tante altre attività. Posti di lavoro che dobbiamo salvaguardare". 

 

Un'estate quindi positiva sulla Stelvio con i nazionali sono regolarmente in pista: Snow4ever permette l’innevamento del collegamento tra l’arrivo della funivia della stazione sciistica e l’inizio dello skilift che porta in quota.

 

Quello dello Stelvio è tra gli esempi dell’attività di NeveXN e Demaclenko, questa attività è, infatti, in crescita: oltre alla macchina all’opera in Nuova Zelanda, l’azienda lavora per rispondere a nuovi ordini in Austria e Spagna

 

"La sicurezza è fondamentale e, da quest’anno, questo è assicurato dall’impianto per la produzione della neve sopra lo zero termico Snow4Ever - commenta il direttore -. Da luglio, infatti, il dispositivo è posizionato accanto alle piste gestite dalla Società impianti funiviari allo Stelvio e produce neve in modo completamente autonomo, per preparare al meglio l’area sciistica con circa 300 m3 di nuova neve a settimana".

 

Una tecnologia in grado di far coesistere l’acqua nelle sue tre fasi - liquida, solida e gassosa – per creare i fiocchi di neve, indipendentemente dalle temperature esterne e senza additivi chimici: basta una semplice “app” installata sullo smartphone perché si può monitorare la situazione in remoto.

 

"L’attività sullo Stelvio ha preso il via durante il mese di luglio. La collaborazione - conclude Capitani - è finalizzata a implementare la superficie innevata, con particolare riferimento alla lingua di terreno, prima scoperta, che permette agli sciatori di raggiungere lo skilift dalla funivia. Oggi gli atleti possono percorrerla senza togliere gli sci per l’innevamento attivo 24 ore su 24. Una novità accolta con entusiasmo dai frequentatori dell’impianto".

 

L'impresa NeveXN nasce per iniziativa e intuizione di Francesco Besana, Fabiano Maturi e Anna Vanzo, una tecnologia poi lanciata dal Premio D2T di Trentino Sviluppo. Successivamente ha superato la selezione e è stata quindi sostenuta attraverso il Bando Seed Money-FESR e, in seguito, nel programma di finanziamento Horizon 2020 della Comunità europea.

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