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Tre lama e tre uomini in marcia per 1.000 chilometri, obiettivo: arrivare a Roma attraverso la via dei pellegrini

Walther Mair, Thomas Burger e Thomas Mohr partiranno dal Renon e, accompagnati dai loro amici a quattro zampe, attraverseranno mezza Italia a piedi: "I lama ci aiuteranno, con il ritmo costante della loro camminata, a non vivere questo viaggio come una performance sportiva". Noi li avevamo incontrati in Valsugana

Di Luca Pianesi - 30 gennaio 2018 - 20:07

SOPRABOLZANO. Mille chilometri lungo la via Romea prima attraverso la valle dell'Adige, poi la Valsugana, la Pianura Padana e da lì su per gli Appennini attraverso il Verghereto, poi Arezzo, il Trasimeno e la valle del Tevere, passando per Viterbo e infine Roma. Mille chilometri a piedi accompagnati da tre compagni d'eccezione: tre lama che li aiuteranno soprattutto a dettare l'andatura seguendo l'itinerario dei pellegrini del medioevo, quelle vie che nel 1235 l'Abate Albert von Stade compì partendo da Amburgo per arrivare nella Città Eterna. 

 

Insomma il sogno di Walther Mair, Thomas Burger e Thomas Mohr, diventerà realtà. 15 anni fa, infatti, Mair insieme alla moglie Sabine, costruì un maso a Soprabolzano, divenuto oggi una vera attrazione: il Kaserhof. La sua attività di allevatore di lama ed alpaca risale però a 22 anni fa. La fama di Walter e del Kaserhof si è diffusa in tutt’Europa tra gli appassionati di questi simpatici animali originari del Sudamerica. Nel corso degli anni gli animali allevati da Walther si sono aggiudicati i massimi riconoscimenti alle più importanti competizioni europee del settore e oggi il suo maso ospita circa 200 esemplari

 

Nei mesi estivi Walter organizza trekking di vari livelli di difficoltà in compagnia dei suoi animali. Ha percorso diverse vie tra le vette altoatesine, alcune piuttosto estreme: ha raggiunto il rifugio Gino Biasi “al Bicchiere”, o “Becherhaus”, ha conquistato il Cevedale e ha percorso la via circolare intorno alle tre Cime di Lavaredo, in Alta Pusteria. E durante uno di questi trekking è nata l’idea di intraprendere un viaggio davvero straordinario, un'impresa unica nel suo genere. Il fatto che Papa Francesco provenga proprio dalla terra d’origine dei suoi animali, l’Argentina, ha spinto Walter a scegliere come meta la città eterna, per partecipare a un’udienza del Santo Padre, e recargli in dono alcuni oggetti realizzati a mano dalla preziosa lana dei suoi alpaca.

 

E, quindi, sono cominciati gli allenamenti, anche per i lama, i tentativi, le prove di scollinamento, di pernottamento alla diaccio, di resistenza. E poco meno di 10 mesi fa vi avevamo riferito proprio di uno di questi allenamenti: i lama, infatti, di Mair erano apparsi in Valsugana e in altre zone del Trentino destando grande stupore soprattutto a Pergine. Li avevamo intercettati e c'era stato raccontato di questo meraviglioso sogno di attraversare mezza Italia in compagnia solo dei loro fidi amici pelosi.

 

Queste le foto di quella bellissima escursione

La marcia dei lama tra Alto Adige e Trentino

 

A causa degli impegni di lavoro il viaggio può avere luogo soltanto in inverno, nonostante le temperature di certo poco piacevoli, soprattutto lungo gli Appennini. La primavera arriverà comunque, al più tardi quando i tre renonesi saranno giunti alle porte di Roma, e saprà premiare generosamente i pellegrini ed i loro accompagnatori quadrupedi per la lunga distanza percorsa in circa 55 tappe giornaliere.

 

L’itinerario che i tre hanno scelto per il loro straordinario viaggio corre lungo un’antichissima via usata dai pellegrini fin dal medioevo per raggiungere la Santa Sede. La via Romea passava anche dal Renon; proprio da qui i tre partiranno alla volta di Roma, il prossimo 20 febbraio. Si dirigeranno prima a Bolzano, per poi proseguire lungo l’Oltradige e la Bassa Atesina verso Trento e, percorrendo la Valsugana, raggiungere la Pianura Padana, con una tappa nei luoghi in cui visse Sant’Antonio da Padova. I tre proseguiranno il loro cammino attraverso l’Emilia Romagna, l’Umbria, la Toscana, per raggiungere infine il Lazio e la capitale, Roma.

 

 

"Percorreremo lunghe distanze, soprattutto in Pianura Padana - spiega Walter Mair -  in parte anche su strade asfaltate, e in questo senso i nostri animali non sono troppo abituati. Conoscono soprattutto i sentieri delle nostre montagne, dobbiamo prepararli alle nuove condizioni, allenandoci su percorsi simili, prima della partenza”. Buffon de Oro, Shaquiri de Oro e Tiento de Oro, questi i nomi degli stalloni pluripremiati del Kaserhof che accompagneranno i pellegrini nella loro avventura, sono lama estremamente forti e con una grande esperienza di trekking, preparati al meglio per la nuova sfida.

 

"L’idea non è di condurre con noi gli animali per portare i bagagli - spiega, entusiasta, Thomas Burger - per questo abbiamo i nostri zaini. I lama sono per noi soprattutto gentili compagni di viaggio, che, l’esperienza ci insegna, ci aiuteranno, con il ritmo costante della loro camminata, a non vivere questo viaggio come una performance sportiva, quanto piuttosto come una opportunità per rallentare ed aprirci ai luoghi e alle persone che incontreremo lungo il nostro cammino attraverso mezza Italia".  

 

"Il lungo pellegrinaggio in compagnia di buoni amici e tre fantastici animali rappresenta per me un’opportunità per staccarmi dai tanti impegni personali e professionali e preparare corpo e spirito alle prossime avventure", così Thomas Mohr da oltre venti anni avvocato a Monaco che attende entusiasta i due mesi "sabbatici" e le sfide che lo attendono. A febbraio si parte, quindi. L'in bocca al lupo, però non glielo facciamo, meglio un "buona camminata" a tutti e sei.

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