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Trento, saldo naturale negativo e sempre più vecchi: ''Fondamentali gli stranieri per aiutare gli anziani e il mondo economico''

E' stato presentato Trento Statistica 2017. A fronte di un incremento della popolazione si ha anche il record di persone morte che supera di ben 175 i nati. Gli ultracentenari sono 28 di cui 5 maschi e 23 femmine

Di Giuseppe Fin - 20 marzo 2018 - 20:23

TRENTO. Aumenta la popolazione di Trento ma aumentano l'età media e gli anziani. I dati arrivano dalla presentazione di Trento Statistica 2017, il documento che fotografa la situazione in numeri della città capoluogo.

 

La popolazione a Trento al 31 dicembre 2017 è di 117.997 residenti con una maggioranza di femmine (61.257) rispetto i maschi (56.740).

 

Dopo tre anni di popolazione residente sostanzialmente stabile (dal 2014 al 2016 la variazione percentuale della popolazione residente rispetto all'anno precedente ha assunto valori prossimi allo zero) nel 2017 si rileva un incremento di +580 persone (pari a +0,5%).

 

Tra i valori che saltano subito agli occhi c'è quello riguardante il saldo naturale che, per il terzo anno consecutivo, è negativo. Si rileva, infatti, un numero di decessi che non era mai stato raggiunto nei decenni precedenti. Il saldo è quindi di – 175. Nel 2017 il numero di nati è di 983, di cui 202 con cittadinanza straniera mentre il numero di morti è stato di 1158 di cui 10 con cittadinanza straniera.

 

Il tasso di natalità cala dal 8,8 per mille nel 2016 all'8,4 per mille nel 2017 mentre a crescere di un punto è il tasso di mortalità che passa dall'8,8 per mille del 2016 al 9,8 per mille nel 2017.

 

MIGRAZIONI

 

Nel 2017 torna a crescere l'immigrazione dall'estero (rispetto ai tre anni precedenti) e si stabilizza l'emigrazione verso l'estero.

 

Il tasso migratorio con l'estero (per mille) è passato da un valore di 13,1‰ nel 2008 al valore di 6,8‰ nel 2017 mentre tasso migratorio interno all'Italia (per mille) assume valori altalenanti nel periodo esaminato e registra un valore pari a 2,3‰ nel 2017.

 

Nel decennio il numero di cittadini italiani che emigra all'estero presenta un trend in crescita; in particolare la numerosità più consistente si registra negli ultimi tre anni (269 persone nel 2015, 299 persone nel 2016 e 320 nel 2017).

 

Nel 2017 le cancellazioni di cittadini italiani sono state registrate verso: Regno Unito 70, Germania 46, Svizzera 25, Francia 22, Austria 20, Stati Uniti 15, Brasile 14, Spagna 13, Australia 8.

 

I cittadini stranieri residenti sono 13.259 (6.436 maschi e 6.823 femmine) e rappresentano l’11,3% della popolazione di Trento. Il saldo naturale è positivo ed è pari a +192. Il saldo migratorio è positivo ed è pari a +1.027 persone ed il saldo altre variazioni è negativo (- 263). Oltre a queste movimentazioni si deve tenere in considerazione il dato riferito alle acquisizioni di cittadinanza, pari a 516 persone (che ovviamente influenza la diminuzione di pari importo del numero degli stranieri e aumenta invece il numero di residenti con cittadinanza italiana). Complessivamente, conteggiando tutte le movimentazioni che influiscono sul calcolo della popolazione straniera residente , rispetto al 2016, ci sono 440 persone in più pari a +3,4%.

 

Gli stranieri sono caratterizzati da una struttura demografica giovane: infatti il 73% ha meno di 45 anni. L’età media è uguale a 33,4.

 

AUMENTA L'ETA' MEDIA

 

Continua senza mai fermarsi l'innalzamento dell'età media dei cittadini che risulta essere uguale a 44,4; in costante crescita nel decennio (nel 2008 era pari a 42,7 anni; nel 2016 era uguale a 44,3 anni). La percentuale di residenti con età “65 anni e oltre” è uguale al 22,5% (26.521 persone). Le persone con 80 anni e più sono il 7,0% (8.245 persone). Gli ultracentenari sono 28 di cui 5 maschi e 23 femmine.

 

L'ANALISI

 

“Dai dati statistici emergono due chiari disequilibri: uno demografico e l'altro legato al rapporto tra stranieri e italiani” spiega la sociologa Francesca Sartori.

 

Del punto di vista demografico, “il saldo negativo con la presenza di più morti rispetto ai nati è una tendenza recedente” che ha causa ed effetto quello del sempre maggiore invecchiamento della popolazione e della sua riduzione.

 

“Gli stranieri sono aumentati – spiega ancora la dottoressa Sartori – ma un dato interessante è che sono più giovani, creano più famiglie rispetto gli italiani, poi ci sono i ricongiungimenti e fanno più figli anche se occorre evidenziare come molti, dopo essere arrivati in Italia, si sono allineati con i dati di nascita del nostro Paese”.

 

L'aumento della vecchiaia a Trento porta sicuramente degli effetti dal punto di vista dei servizi ma non solo. “L'aumento degli anziani sul nostro territorio – spiega Sartori – porta al pensare a nuovi servizi diretti soprattutto a soddisfare maggiormente le richieste degli anziani. Questo però non basta. Da parte delle amministrazioni c'è la necessità di rimodulare le spese che riguardano il sostegno delle nascite per contribuire ad un loro sostegno”. Per questo diventano fondamentali gli stranieri che sono presenti sul nostro territorio. “Offrono il loro aiuto agli anziani, un esempio sono le badanti, ma allo stesso tempo sono un fatto importante anche per il mondo economico” spiega la sociologa.

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