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A Brentonico al via il volontariato in Comune per "partecipare direttamente alla creazione del bene collettivo"

Brentonico è il primo comune in regione ad adottare il nuovo strumento che permette ai singoli di svolgere attività di volontariato negli enti pubblici. L'assessore Canali: "Ci si potrà mettere a disposizione per tanti piccoli servizi: sfalcio delle strade interpoderali, pulizia di fontane e fioriere e aree pubbliche, nonni vigili, solidarietà e assistenza, beni culturali e ambientali, ma anche nuove idee"

Pubblicato il - 08 novembre 2019 - 12:05

BRENTONICO. Il Comune di Brentonico è il primo, in regione, ad adottare il nuovo strumento, reso possibile dal decreto legislativo 117 del 2017 noto anche come "Codice del Terzo Settore", che permette ai cittadini di svolgere volontariato negli enti pubblici.

 

A favorire la nascita del nuovo percorso è l’assessore comunale alla cultura Quinto Canali, che spiega: "È un’opportunità che permette ai singoli, dunque anche chi non è iscritto ad associazioni, di partecipare direttamente alla creazione del bene collettivo. A Brentonico c’è sicuramente molta disponibilità: penso a tutti i cittadini sensibili, ai giovani pensionati ma anche a giovani e studenti che potranno, come avevano chiesto due ragazzi quest’estate, fare da guide turistiche. La proposta è stata votata all’unanimità dal consiglio comunale, che ringrazio".

 

Con la nuova idea si dà ulteriore slancio al principio di sussidiarietà. "Nell’ultimo anno - continua Canali - c’è stata qualche fruttuosa esperienza del genere in comuni della Lombardia, del Veneto e dell’Emilia Romagna. Ci si potrà mettere a disposizione per tanti piccoli servizi, ovviamente diversi da quelli svolti dal personale comunale. Penso a cose di cui si sia già riscontrata la necessità, come ad esempio lo sfalcio delle strade interpoderali o il decoro urbano tenendo pulite fontane e fioriere e aree pubbliche, ai nonni vigili, alla solidarietà e all’assistenza, ai beni culturali e ambientali, ma anche a nuove idee, secondo quanto emergerà proprio dalle competenze messe a disposizione. L’albo dei volontari sarà organizzato in base al tipo di attività offerte".

 

Il Comune ha già preparato un regolamento, che stabilisce come entrare a far parte del registro dei volontari e specifica che si possono donare "energie fisiche o intellettuali in collaborazione con la struttura organizzativa dell’ente, dotata degli strumenti per indirizzare tali energie alla realizzazione di obiettivi di solidarietà sociale".

 

Chiarisce poi che l’attività non prevede in alcun modo l’instaurazione di rapporti di lavoro. Al registro ci si può iscrivere e, ovviamente, si può anche richiedere di essere cancellati. Sarà tenuto dall’Area servizi alla persona del Comune e sarà pubblicato sul sito web dell’ente. Saranno ammessi solo i maggiorenni e bisognerà dichiarare di "non aver subito condanne penali che comportano l’incapacità di contrattare e contrarre con la pubblica amministrazione, ovvero l’interdizione, seppur temporanea, dai pubblici uffici". Il Comune fornirà la copertura assicurativa. Non sono in alcun modo previsti compensi e possono essere rimborsate soltanto le spese autorizzate ed effettivamente sostenute e documentate.

 

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