Contenuto sponsorizzato
| 26 dic 2019 | 12:44

A Rovereto tutti insieme a sostegno della causa curda. Torna il capodanno solidale, tra musica, balli e fiaccolata per la pace

Torna il Capodanno solidale di Rovereto, evento organizzato a sostegno della causa curda. Un'occasione per passare una serata piacevole e in compagnia, ma anche per offrire il proprio supporto ad una giusta causa. Durante l'incontro ci sarà musica, la proiezione del film "Una luna chiamata Europa", balli e la fiaccolata per la pace

A Rovereto tutti insieme a sostegno della causa curda
di Redazione

ROVERETO. “C’è una grande musica in questa piazza, il tempio della musica oggi è all’aperto. Siamo qui per parlare di amore e non di odio. Lasciamo l’odio agli anonimi della tastiera. Stasera non c’è indifferenza, ma c’è un’atmosfera di festa“. Queste sono le parole pronunciate durante la marcia contro l'odio a Milano che ha riunito migliaia di cittadine e cittadini e 600 sindaci da tutta Italia per Liliana Segre, sopravvissuta al campo di sterminio nazista di Auschwitz, oggi sotto scorta a causa di ripetute minacce antisemite.

 

Il prossimo 31 dicembre 2019 ci sarà occasione di riunirsi in un'evento che riecheggerà quelle parole. Si tratta del capodanno solidale di Rovereto, iniziativa organizzata a sostegno della causa curda. L'ingresso sarà libero, e l'incontro avrà inizio alle ore 20.45, quando, nella Sala Filarmonica di Rovereto, suonerà il musicista e artista Serhat Akbal, originario della Turchia, un curdo che quando viveva nel suo paese era costretto a cantare le sue stesse canzoni in turco.

 

"Nel nord della Siria - dice Serhat - , ancora una volta i curdi vivono sulla propria pelle il destino di un popolo senza Terra. È sempre stato così, i turchi hanno sempre cercato il genocidio nei confronti dei curdi. Noi vogliamo solo vivere in un nostro territorio, vivere in pace e studiare la nostra lingua. Siamo diversi, ma la diversità è una bella cosa. Non dovrebbe essere il pretesto per una guerra".

 

A seguire, la proiezione del film ‘Una luna chiamata Europa’, diretto da Kornél Mundruczó. Il film racconta la storia del giovane Aryan e di ciò che gli accadrà dopo aver attraversato illegalmente il confine ungherese.

 

Il momento più sentito e di unione avverrà nel momento della "Fiaccolata  per la pace", con partenza alle 23, e si svilupperà per le vie della città per arrivare al centro pastorale Beata Giovanna, a cui seguiranno i balli popolari di "Danzare la Pace". In chiusura brindisi con tè e panettone.

 

Tutti i cittadini che parteciperanno a questa iniziativa sono liberi di devolvere l’equivalente di una cena a sostegno dei progetto “Dalla parte dei curdi”, per portare un aiuto concreto alle popolazioni sfollate del nord-est della Siria attraverso UIKI Onlus – Ufficio di Informazione per il Kurdistan in Italia.

 

La serata è promossa dalle associazioni Tam Tam per Korogocho, Centro per la Pace e i Diritti Umani di Rovereto, CAVA – Coordinamento ass. della Vallagarina per l’Africa, A.N.P.I. della Vallagarina, Forum trentino per la Pace e i Diritti Umani. 

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Montagna
| 06 agosto | 20:15
Dal Trentino al Veneto, una panoramica sulla difficile situazione idrica in quota. Abbruscato: “Il problema principale legato all'utilizzo dei [...]
Cronaca
| 06 agosto | 21:21
Sono stati i tre amici che si trovavano con lui ad allertare i soccorsi: l'elicottero Falco 1 ha raggiunto le coordinate indicate e provveduto a [...]
Cronaca
| 06 agosto | 18:22
La ragazza, a una quota di circa 2.600 metri, sotto Cima di Valbona, nel gruppo del Latemar, è scivolata lungo un pendio, precipitando da un [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato