Con padre Zanotelli a Rovereto raccolti 1.600 euro per il campo profughi in Bosnia: "Permetteranno di sostenere la lavanderia e le cucine collettive"
Un appuntamento molto partecipato, quello che a Rovereto ha consentito di raccogliere 1.600 euro in favore della campagna "Cambiamo rotta"

ROVERETO. Sono stati raccolti 1.600 euro durante l'incontro tenutosi lo scorso 2 gennaio nella sala Filarmonica di Rovereto. Un cifra in favore della campagna "Cambiamo rotta" e in particolare a sostegno del progetto lavanderia e delle cucine collettive promosso da Ipsia-Acli, nel campo profughi di Lipa, nella città di Bihac, nel distretto bosniaco di Una Sana.
La rotta balcanica, che giunge ai confini sud-orientali dell’Unione europea, è per l'appunto uno dei principali percorsi migratori per le persone che cercano di raggiungere l’Europa via terra. È però anche uno dei più pericolosi, divenuto nel tempo teatro di abusi dei diritti umani. In particolare, la Bosnia è diventata il baricentro dei flussi migratori nei Balcani in quanto Stato direttamente confinante con la Croazia, membro dell’Unione europea più vicino.
La campagna "Cambiamo rotta", sostenuta da un gruppo di realtà locali tra cui la Diocesi di Trento, Ipsia Trentino, Acli, Atas, Cnca Trentino, "Movimento dei focolari", "Forum Trentino per la pace e i diritti umani" e "Osservatorio Balcani Caucaso", è attualmente attiva con l'obiettivo di raccogliere fondi per consentire la prosecuzione dell'attività della lavanderia e delle cucine collettive del campo profughi di Lipa.
Per mantenerla 'in vita', è stato organizzato un appuntamento (tenutosi il 2 gennaio) nella Città della Quercia con padre Alex Zanotelli e Silvia Maraone, operatrice Ipsia Acli, ottenendo un ottimo risultato. L'incontro, promosso dalla Diocesi di Trento e dalle associazioni "Centro pace ecologia e diritti Rovereto" e "Tam tam per Korogocho", insieme al "Forum trentino per la pace e i diritti umani", è stato infatti molto partecipato e ha consentito di raccogliere ben 1.600 euro.
"In questi mesi più freddi dell’anno, avere vestiti e lenzuola pulite è prerequisito per il mantenimento della salute - fanno notare i referenti della campagna -. A causa della scarsa igiene, si stima infatti che circa il 50% dei migranti soffra di scabbia. Mentre le cucine collettive rispondono a un bisogno relazionale e identitario: poter cucinare in base alle proprie tradizioni, invece di ricevere quotidianamente un pasto dalla Croce Rossa locale, permette infatti di avere maggiore autonomia di lavorare insieme a altri", concludono.
Per sostenere la campagna "Cambiamo rotta" è possibile effettuare una donazione sul conto corrente intestato a "Opera diocesana pastorale missionaria" al seguente Iban: IT 28J0801605603000033300338 con causale "Progetto Balcani".












