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Calo di presenze sul Garda, lo chef Brunel: ''Turismo mordi e fuggi, ma di alto livello. La comunità cerca qualità. Questo primo mese a casa? Ottima partenza''

Il noto chef della val di Fassa rientrato in Trentino traccia un primissimo bilancio dopo l'apertura del "Peter Brunel ristorante gourmet": "Abbiamo già tantissime richieste per Natale e Capodanno. Estremamente soddisfatto di questo avvio e preparo il menù autunnale tra grandi classici, evoluzioni culinarie e chicche"

Di Luca Andreazza - 27 August 2019 - 19:15

ARCO. "C'è un'inclinazione verso una salita della qualità, la comunità cerca di migliorare e questo è positivo", così Peter Brunel, il grande cuoco della val di Fassa che un mese fa si è rimesso in gioco in Trentino, che aggiunge: "La tipologia dell'ospite è cambiata, più mordi e fuggi, ma questo non significa che non sia di fascia medio-alta. Anzi sono clienti molto impegnati che si regalano un week end per farsi coccolare".

 

Il turismo sul lago di Garda è in calo è in calo, un fenomeno che riguarda la maggior parte dei comuni che si affacciano sul bacino, con poche eccezioni come il caso di Limone. Tra le motivazioni c’è anche la "riaperturadi alcuni mercati, come quelli Mediterraneo orientaleEgitto e Turchia in primis, ma anche la grande crescita di Grecia, Slovenia e Croazia.

 

E se Roberto Pellegrini, presidente di Riva del Garda Fierecongressi, ha evidenziato la necessità di puntare a innalzare il livello dei servizi, sviluppare ulteriormente il comparto fieristico e investire in qualità (Qui articolo), tra le novità di questa estate c'è il "Peter Brunel ristorante gourmet", un'opera d'arte della cucina e non solo. Una proposta che fa proprio della qualità un must tra cura assoluta del dettaglio e altissima attenzione per i particolari (Qui articolo).

 

E il noto chef traccia un primissimo bilancio del suo ritorno in Trentino. "Parliamo con il sorriso - commenta Brunel - il riscontro è stato davvero positivo. Ho potuto notare un grandissimo entusiasmo della Busa, un'area che ormai si allarga fino a Malcesine e Limone. Tanti gli appassionati di enogastronomia che abbiamo accolto, senza dimenticare i clienti più fedeli che sono venuti qui da Firenze e Roma, Milano, Bologna Verona".

 

Ma anche i trentini non mancano di concedersi la scoperta dei piatti dello chef fassa, Alto Garda ovviamente, Trento e Rovereto, ma un po' tutto il territorio cerca di passare per via Linfano. Questo mentre agosto è agli sgoccioli e nella testa di Brunel frulla già il menù autunnale

 

"Lavoro già alla linea della nuova stagione. La cucina - aggiunge lo chef - è sempre in evoluzione, ma non mancheranno i grandi classici che sono le solide fondamenta della mia proposta: ecco quindi il guanciale stracotto all'olio d'oliva con radice dell'orso (raccolta da Noris in val Rendena e conservata in salamoia) e il dessert Terre di castagne. Certamente ci sarà qualche chicca, ma ora è ancora presto per anticipare di cosa si tratta".

 

Un successo tale, che arrivano già le prenotazioni per Natale e Capodanno. "Ma - evidenzia Brunel - aspetto settembre prima di pensare al periodo invernale. Adesso sono ancora concentrato sull'estate e sulla predisposizione dell'autunno. Sono però già molte le richieste per fine anno e questo ci riempie di orgoglio e ci rende particolarmente ottimisti".

 

Appena un mese, ma le curiosità non mancano. "Il pubblico internazionale c'è stato. In questo senso - dice lo chef - un cliente tra i tanti che ricordo volentieri è un tedesco che viene regolarmente da anni a trascorrere le vacanze sul lago. E' uno scrittore, ma anche un profondo conoscitore della ristorazione di alto livello. E' sempre stimolante soddisfare i clienti più appassionati e diventa un costante banco di prova". 

 

Il via è ottimo e ora ci si prepara alla prossima stagione. "La risposta nell'immediato è stata importante sia a pranzo - spiega - ma anche per chi cerca linea emozionale della sera. Agosto è un mese particolare di grande afflusso turistico, ora nutro grande aspettativa per l'apertura delle aziende: si possono avere grandi soddisfazioni reciproche". 

 

Insomma dopo anni di esperienze, città, sapori, scoperte il ritorno in Trentino è una scommessa che funziona, senza dimenticare, però, l'obiettivo di far tornare la stella Michelin a brillare sul lago. La ricerca della qualità passa anche da investimenti di questo tipo. "E' un approccio diverso - conclude Brunel - un 'mordi e fuggi' legato all'alta qualità. Si fermano 2 o 3 giorni, un tempo limitato ma nel quale si coccolano e seguono le passioni prima di rituffarsi nella routine".

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