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Con la teleferica portati in quota i mezzi meccanici e ora i sentieri dell'Orso, Paoli e Cascate Alte tornano aperti dopo i danni di Vaia

Da oggi tornano percorribili questi tre importanti tracciati del Parco Ademello Brenta. Motter: ''Le conseguenze di Vaia ci hanno portati questa primavera a potenziare l’impegno delle squadre operai sull’intero territorio, appena il meteo e lo scioglimento della neve lo hanno consentito. Per questo abbiamo anche rinforzato il comparto con l’assunzione di sei nuovi operai''

Pubblicato il - 13 luglio 2019 - 12:24

TRE VILLE. Sono il Sentiero dell'Orso, il Sentiero Paoli e il Sentiero delle Cascate Alte. Si trovano nel Parco Naturale Adamello Brenta in Vallesinella, nel comune di Tre Ville sul territorio delle Regole di Spinali e Manez, frazione Palù di Madonna di Campiglio, e da oggi sono nuovamente percorribili. Da ottobre erano stati chiusi, dopo che la tempesta Vaia aveva portato anche in quella zona distruzione e danni e ci sono voluti molti lavori per liberare l'area dagli alberi schiantati, rimettere in sicurezza i passaggi, ripristinare ponti e passerelle. Punti di riferimento per il turismo dell’alta Rendena la loro chiusura aveva destato qualche preoccupazione tra gli operatori turistici, ma i lavori sono stati accelerati al massimo proprio per scongiurare disagi durante il boom della stagione e già da oggi sono perfettamente percorribili. 

 

“Gli interventi erano necessari adesso – specifica Matteo Motter, assessore del Parco con competenza alla sentieristica – e non procrastinabili. Il Sentiero dell’Orso e il Paoli dovevano essere sgombrati dagli schianti e le passerelle del Sentiero delle Cascate andavano sostituite prima dei passaggi più intensi. Le conseguenze di Vaia ci hanno portati questa primavera a potenziare l’impegno delle squadre operai sull’intero territorio, appena il meteo e lo scioglimento della neve lo hanno consentito. Per questo abbiamo anche rinforzato il comparto con l’assunzione di sei nuovi operai. Seguendo le priorità indicate dalla Provincia, abbiamo già raggiunto un’alta percentuale di sentieri recuperati dando maggiore importanza a quelli di collegamento con i rifugi alpini, a quelli turistici di fondovalle e a quelli di servizio per gli alpeggi''.

 

 

Il Sentiero dell’Orso parte dalla località Palù di Campiglio e porta in un’ora abbondante a Malga Vallesinella Alta, rimanendo nel bosco a monte della strada. Il Sentiero Paoli parte dal Rifugio Vallesinella e si ricongiunge al Sentiero Orso.

“In quest’area – spiega Massimo Corradi, responsabile dell’Ufficio Tecnico-Ambientale del Parco - si sono verificati grandi schianti. Abbiamo quindi atteso i tempi necessari alla lavorazione del lotto di legname che stava effettuando la ditta Forestal4 di Borgo Chiese, incaricata dalle Regole e poi, appoggiandoci sempre a loro, che ci hanno messo a disposizione la teleferica installata sul posto, siamo riusciti in soli due giorni a portare in quota i mezzi meccanici e a liberare entrambi i sentieri. Dopodiché gli operai del Parco sono intervenuti per i lavori di dettaglio. Il primo tratto del Sentiero Orso, che presentava una situazione meno critica, è stato sistemato dagli operai del Servizio per il Sostegno Occupazionale e la Valorizzazione Ambientale della Provincia''.

 

Il Sentiero delle Cascate Alte, invece, attraversa le sorgenti carsiche della Sarca che si raggiungono in circa 20 minuti dal rifugio e porta anch’esso a Malga Vallesinella Alta. Il Sentiero era stato completamente rifatto nel 1996 e, attraverso una serie di passerelle, risale le cascate da cui è possibile osservare da vicino il percorso dell’acqua.

 

“Le passerelle – prosegue Corradi - presentavano diversi punti di marcescenza, inoltre, il fondo del sentiero era in diversi passaggi malagevole e invaso dalle radici degli alberi. In questo caso, il lavoro è stato eseguito dalla ditta Povinelli Vincenzo di Carisolo che ha vinto la gara. Sono state rifatte sette passerelle integralmente in larice al naturale, dalle travi portanti a ogni componente. Cinque sono posizionate sulle sorgenti e altre due più piccole per completare il percorso, dove il sentiero si interrompe. Sono poi stati rifatti i parapetti nei punti più pericolosi. Sono stati realizzati dei gradini in legno e in pietra, per superare tratti impervi, mentre alcune scale e gradini in cattivo stato sono stati sostituiti. Questo intervento è stato possibile grazie al finanziamento di 95.000 euro del Servizio Turismo della Provincia di Trento''.

 

Per l’apertura del Sentiero dell’Arciduca, che da Palù giunge al parcheggio a valle della strada, sarà necessario ancora qualche giorno. Il Parco era intervenuto mesi fa per liberarlo dagli schianti di Vaia e ora sono in corso sistemazioni all’acquedotto da parte delle Regole. Dalla prossima settimana la sentieristica di Vallesinella dovrebbe essere completamente aperta e i rifugi saranno raggiungibili da tutti i percorsi.

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