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Cosa fare quando gli iniettori della benzina sono sporchi

Gli iniettori, che in un veicolo hanno il compito di trasmettere alla camera di combustione del motore il quantitativo di benzina necessario, tendono a sporcarsi con il trascorrere del tempo per colpa delle impurità del carburante che vanno ad accumularsi sulla loro superficie interna

Pubblicato il - 08 marzo 2019 - 14:33

TRENTO. Sono specialmente le macchine diesel a presentare il problema degli iniettori sporchi, che tuttavia si può palesare anche sulle auto a benzina, a maggior ragione nel caso in cui venga utilizzato un carburante di qualità modesta.

 

Gli iniettori, che in un veicolo hanno il compito di trasmettere alla camera di combustione del motore il quantitativo di benzina necessario, tendono a sporcarsi con il trascorrere del tempo per colpa delle impurità del carburante che vanno ad accumularsi sulla loro superficie interna. 

 

Le impurità del carburante

 

Quando si parla di impurità del carburante il riferimento è a sostanze oleose - le cosiddette morchie - che danno vita a una specie di coagulato, dal momento che si sedimentano e si compattano. Questo coagulato finisce per ostruire i dotti degli iniettori, che continuano comunque a funzionare ma lavorano con più difficoltà. Nel momento in cui gli iniettori della benzina sono sporchi, però, si ha a che fare con un sistema di filtraggio che non assicura il livello di efficienza di cui si avrebbe bisogno. Il filtro della benzina serve a trattenere le impurità del carburante, ma se esso è sporco o comunque viene trascurato rischia di intasarsi a sua volta: di conseguenza, le prestazioni degli iniettori vengono compromesse, anche in tempi rapidi. Il consiglio degli esperti, dunque, è quello di non viaggiare con il filtro sporco.

 

Come si fa a capire se gli iniettori non funzionano come dovrebbero?

 

Gli iniettori della benzina malfunzionanti danno origine a una serie di sintomi che è facile riconoscere: per esempio i consumi più elevati del solito, ma anche vibrazioni mai avvertite in precedenza e difficoltà nel far partire il motore. Un campanello di allarme deve suonare anche nel caso in cui ci si accorga che il motore risulta meno scattante del normale, a maggior ragione quando ciò avviene in accelerazione, così come in presenza di gas nero che proviene dal terminale di scarico. Anche quando la macchina tende a spegnersi con i giri bassi è probabile che gli iniettori non siano puliti come dovrebbero. Nel momento in cui essi sono danneggiati in modo più o meno serio o comunque intasati, la trasmissione di benzina al motore rischia di essere interrotta: è per questo motivo che con i giri bassi, cioè quando non c'è accelerazione, la macchina tende a spegnersi. 

 

Come si puliscono gli iniettori

 

La pulizia degli iniettori della benzina deve essere effettuata una volta ogni 20mila chilometri: questa è la cadenza con la quale è necessario ricorrere a un additivo pulente. Tuttavia, nel caso in cui l'auto venga usata quasi solo su strade di città, può essere preferibile usare gli additivi più spesso, una volta ogni 15mila chilometri. Volendo, è possibile pensare di pulire gli iniettori anche fisicamente, dopo averli smontati a mano, ma tale procedura è sconsigliata a chi non è un esperto del settore. Non si corrono rischi, invece, con gli additivi. Per altro si può fare riferimento anche alle benzine additivate che sono disponibili nelle stazioni di rifornimento: esse consistono in miscele che contengono percentuali modeste di additivi mescolati con la benzina. Non c'è bisogno di fare il pieno spesso con i carburanti additivati: una volta ogni 5mila chilometri è più che sufficiente per assicurare la perfetta pulizia degli iniettori.

 

Come agiscono gli additivi

 

Per quel che riguarda gli additivi veri e propri, essi sciolgono tutte le impurità che si sono sedimentate nel corso del tempo e, in questo modo, liberano i dotti del sistema di alimentazione del motore. Per sapere come usare gli additivi pulenti occorre seguire le istruzioni riportate sui contenitori, dal momento che ogni prodotto ha caratteristiche specifiche che devono essere rispettate. Essi, inoltre, proteggono le superfici dalla corrosione e dalla ruggine, contribuendo a rimuovere le incrostazioni. 

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