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Dal Trentino alla Cina in bici e sci ai piedi per Admo e il pianeta, dopo 10 mila chilometri e 150 mila metri di dislivello Borella torna a Fai della Paganella

Il trentino d'adozione Yanez Borella, dopo aver scalato dalla Marmolada fino alle vette asiatiche dell’Ararat, è tornato a casa, tra le sue montagne preferite, quelle di Fai della Paganella

Pubblicato il - 01 agosto 2019 - 18:19

FAI DELLA PAGANELLA. E' rientrato in Italia Yanez Borella, nato a Milano ma da oltre 30 anni residente a Fai della Paganella, dopo quattro mesi in sella alla bici o sci ai piedi per un viaggio di oltre 10 mila chilometri dal Trentino alla Cina.

 

Un “Marco Polo” di Fai, che, con la sola bici, un paio di gli sci d’alpinismo e le sue gambe, ha compiuto un’avventura memorabile, aggiungendo una dimensione verticale ad un viaggio che si è sviluppato prevalentemente in orizzontale. Partito insieme all’amico valtellinese Giacomo Meneghello, ha compiuto con un’impresa grandiosa.

E' andato in bici dall’Italia alla Cina, scalando una cima per ogni Paese incontrato sul percorso. Il viaggio di 10 mila chilometri totali è iniziato da Fai della Paganella lo scorso aprile, e ha visto i due escursionisti affrontare un dislivello di oltre 150 mila metri fino a Kashgar (regione dello Xinjiang) nella Cina del Nord

 

Questo progetto, Soul Silk Project, nasce per far vedere che si può avere il coraggio di fare qualcosa di straordinario, viaggiando in modo ecosostenibile. L’anima del progetto, infatti, è la sensibilizzazione delle persone verso il rispetto del pianeta, mostrando quanto sia meraviglioso e quanto siano mozzafiato i suoi panorami.

 

Un progetto che dimostra come la differenza sociale e culturale non deve fare paura, ma anzi, è un elemento ricco di bellezza e fascino. Un viaggio quindi per portare un messaggio di “inversione”, per far cambiare la percezione delle cose.

 

Per riuscire nella loro impresa, gli atleti sono stati patrocinati dal Comune di Fai della Paganella e dalla Comunità di Valle della Paganella, sono inoltre intervenuti diversi sponsor tecnici. Fondi per sostenere il progetto sono stati donati anche dall’Azienda per il turismo Dolomiti Paganella, i consorzi Fai Vacanze e Paganella Ski, lo Sport Hotel Panorama e il Rifugio Dosso Larici di Fai della Paganella, che hanno da subito creduto e sostenuto l’iniziativa.

 

Tra i principali sostenitori anche Admo, associazione per la quale Borella e Meneghello Giacomo sono stati testimonial dell’importanza di donare il midollo osseo, tanto che gli escursionisti hanno issato una bandiera per ogni vetta conquistata.  Insomma, superare i propri limiti è possibile e si possono anche trasmettere importanti messaggi, di amore per il pianeta, di rispetto e di vita.

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