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Ecco i ''giovani ambasciatori del territorio'': per loro una borsa di studio e l’opportunità di promuovere e raccontare la loro comunità

La parte teorica del progetto ha compreso 6 lezioni di 2.30 ore ciascuna tenute da diversi docenti tra cui Sergio Cagol, esperto di marketing del territorio e il giornalista Luca Pianesi direttore ed ilDolomiti. Sono stati trattati gli argomenti più significativi relativi alla promozione turistica

Pubblicato il - 04 luglio 2019 - 20:05

CALDONAZZO. Sono in cinque i ''giovani ambasciatori del territorio'' selezionati, tra un totale di 23 partecipanti, al termine del progetto di formazione promosso e erogato dall’Azienda per il Turismo Valsugana-Lagorai in collaborazione con il Piano Giovani Zona Laghi Valsugana e con le Politiche Giovanili della Provincia Autonoma di Trento. Un progetto senza precedenti in Trentino-Alto Adige che ha messo a confronto i giovani e il mondo del lavoro, i giovani e le realtà del territorio, i giovani e le amministrazioni per formare i primi e attrezzarli al mondo che verrà. 

 

Da inizio maggio a fine giugno, infatti, 23 giovani selezionati hanno partecipato a lezioni in classe e a esercitazioni su tutto il territorio per imparare tecniche e modalità di narrazione della destinazione turistica Valsugana-Lagorai. E per i cinque partecipanti che si sono maggiormente distinti durante gli incontri formativi il premio è stato una borsa di studiol’opportunità di promuovere e raccontare durante i mesi estivi quello che succede nel territorio dove vivono, in affiancamento allo staff Apt.

 

I vincitori (Daniele Bolgia, Marta Micheli, Stefano Slompo, Giada Damaso e Gemma Buccella), infatti, gli ambasciatori-testimoni del territorio Valsugana-Lagorai lavoreranno immediatamente sul campo: seguiranno eventi, festival, albe in malga, mucche da adottare, la dolce vita tra lago e passeggiate nei boschi e le selvagge montagne. Parleranno con i turisti, forniranno informazioni su tutte le straordinarie attività proposte dal programma “Esperienza Valsugana” e immortaleranno i momenti che amano di più. Obiettivo? Mostrare con uno sguardo giovane e fresco quanto è bello vivere in Valsugana, il tutto attraverso la creazione di contenuti per le piattaforme di comunicazione social e direct-marketing.

 

Il progetto è nato dall’esigenza degli operatori turistici di contare su collaboratori motivati durante il picco stagionale e dalla volontà dell’APT di investire sui giovani della zona che per primi vivono quotidianamente l’offerta turistica, a volte inconsapevolmente. Per questo motivo l’Azienda ha approntato una “palestra formativa” comprensiva di attività pratica, di elementi esperienziali, di una riflessione sulla cittadinanza attiva e sul senso di appartenenza alla casa comune, di appartenenza a un luogo dove ci piace vivere.

 

 

La parte teorica del progetto ha compreso 6 lezioni di 2.30 ore ciascuna tenute da diversi docenti tra cui Sergio Cagol, esperto di marketing del territorio e il giornalista Luca Pianesi direttore ed ilDolomiti. Sono stati trattati gli argomenti più significativi relativi alla promozione turistica: il posizionamento del prodotto “Valsugana-Lagorai” e i suoi valori distintivi; l’importanza del social media marketing, tecniche di scrittura giornalistica per una corretta informazione e testimonianze di “buone pratiche” da parte degli operatori turistici che si sono distinti per intraprendenza e competenza.

 

“Siamo molto soddisfatti di questo progetto, di come sia stato portato avanti e del successo che ha riscosso tra i giovani” dichiara Denis Pasqualin, presidente dell’APT Valsugana Lagorai: “Come APT crediamo nei giovani e pensiamo sia fondamentale valorizzarli e investire su di loro, anche perché oggi più che mai è fondamentale avere delle risorse preparate e competenti per lavorare nel mondo, sempre più competitivo, del turismo. La settimana scorsa” continua Pasqualin: “Dopo una difficile selezione abbiamo premiato i cinque candidati più meritevoli, ai quali abbiamo offerto una borsa di studio a fronte di una collaborazione lavorativa con l’APT nei mesi di luglio e agosto”.

 

Uno degli obiettivi del progetto è infatti quello di formare e istituzionalizzare una figura professionale giovane, motivata e portatrice dei valori della marca Valsugana-Lagorai: l’ambasciatore del territorio. Stefano Ravelli AD Valsugana Lagorai: “Il progetto Giovani ambasciatori del territorio rappresenta una valida opportunità per i ragazzi che nei giorni a seguire potranno osservare da vicino i processi di promozione dei luoghi che abitano e partecipare attivamente, scoprendo cosa significhi fare turismo e muovere i primi passi nel mondo della comunicazione”.

 

Il percorso si sposa con una delle finalità principali delle attività dell’Apt: mettere al centro le persone che quotidianamente vivono il territorio, i primi ambasciatori naturali del ben vivere in Valsugana. Così Sergio Cagol, ci racconta la sua esperienza di formatore: "Sembra facile raccontare un territorio, tanto facile che a volte ci dimentichiamo che la comunicazione parte proprio dalla persona che lo abita e lo vive. “Giovani ambasciatori del territorio” è un bellissimo progetto al quale sono felice di aver contribuito. La sua più grande innovazione sta proprio nel rimettere al centro il fattore umano. È un progetto importante e di valore per un territorio, quello della Valsugana-Lagorai, che ha scelto di investire su temi fondamentali quali la sostenibilità ambientale e la qualità della vita”.

 

Alla conferenza stampa che si è tenuta nella splendida cornice del Lido di Caldonazzo hanno presenziato i rappresentati dei comuni di Tenna, Calceranica, Caldonazzo e il presidente della comunità di Valle Alta Valsugana Pierino Caresia che ha commentato così il progetto: “È un privilegio per la nostra comunità poter contare sul contributo di questi giovani ambasciatori, carichi di speranza, voglia di fare e competenza. Questo progetto coglie appieno l’obiettivo del Piano Giovani di Zona della Comunità di Valle che intende proprio investire in iniziative che contribuiscono a far crescere in sinergia tutto il territorio nel suo insieme, come una comunità educante che ha a cuore il presente e il futuro dei propri cittadini''.

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