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Erano i Dogo Argentini che avevano ucciso un bimbo di 18 mesi. Asia è stata rieducata a Rovereto e ora ha trovato famiglia

Era successo a Catania nel 2016. I due cani avevano aggredito il bimbo davanti alla madre ed erano poi stati affidati all'Arcadia Onlus di Rovereto

Di L.P. - 20 marzo 2019 - 13:55

ROVERETO. Avevano sbranato un bambino di un anno e mezzo sotto gli occhi della madre nella loro villetta a Mascalucia, in provincia di Catania. Ora sono passati molti anni da quel drammatico evento e uno dei due Dogo Argentini, Asia ha trovato una nuova famiglia. I due molossoidi, Asia e Macchia, vennero affidati al Parco canile gestito dall'associazione Arcadia onlus dopo che furono trasferiti da Catania al Trentino.   

 

''Come spessissimo capita – spiega oggi il presidente di Arcadia Pierluigi Raffo – terminato il clamore mediatico, che al tempo fu di livello nazionale vista la gravità dei fatti, gli animali vengono dimenticati. Ebbene, quei due cani hanno continuato a vivere e, per fortuna, hanno potuto fare un percorso con noi. L’episodio che li ha visti protagonisti non può essere unicamente archiviato come cronaca: deve al contrario diventare un campanello d’allarme, aprire orizzonti educativi e culturali, al fine di applicare quanto richiesto dalle leggi e dalle normative. Serve educare al rispetto di specie differenti per garantire il benessere e la salute di entrambe, nonché la sicurezza pubblica''.

 

Il processo per quella terribile vicenda (avvenuta nell'agosto 2016) vide imputata la mamma per omicidio colposo visto che il bimbo, quando avvenne l'aggressione dei due cani, si trovava con lei. La mamma, nel 2017, ha patteggiato, distrutta dalla dolore, una condanna a 18 mesi per omicidio colposo, con la pena sospesa e la non menzione con la precisa motivazione di non voler rivivere la cosa all'infinito in un processo altrimenti estenuante. Il Gup ha disposto che i cani non fossero abbattuti dopo che una perizia ha accertato che sarebbero stati recuperabili. 

 

I due cani, comunque, sono stati presi in carico da Arcadia e , prosegue ancora Raffo, ''ci teniamo a evidenziare che oggi, dopo un percorso rieducativo, Asia ha trovato adozione. Questo è un successo non solo dell’associazione, ma della collettività diffusa che si deve sentire tutelata e assistita perché solo in questo modo può essere rispettato il diritto alla vita e alla libertà che troppo spesso viene leso o tolto per superficialità e mancanza di competenza''.

 

Ampliando il discorso, Raffo conclude aggiungendo che ''il valore sociale e socio sanitario di una associazione onlus come la nostra si vede proprio da questi successi, che rimettono in gioco cani e persone senza prendere posizioni di giudizio ma sempre e solo di assunzione di responsabilità e supporto al benessere degli animali e della collettività. Auguriamo ad Asia una buona nuova vita con la sua nuova famiglia''.

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