Contenuto sponsorizzato

“Evitate le piste soprattutto di notte, con i mezzi in azione pericolo reale”, soccorso alpino e impiantisti lanciano un appello agli scialpinisti

Con l’apertura delle piste arrivano i primi incidenti. Il soccorso alpino: “Non basta avere con sé il kit di sicurezza è indispensabile anche saperlo utilizzare correttamente e tenerlo sempre efficiente, per questo è indispensabile fare i simulazioni e nel caso farsi aiutare”

Pubblicato il - 01 dicembre 2019 - 20:51

TRENTO. La stagione sciistica è al via e già si segnalano i primi incidenti (QUI articolo), proprio per questo il Soccorso alpino e l’Associazione Nazionale Esercenti Funiviari sono voluti intervenire sulla questione della sicurezza dentro e fuori le piste da sci, con un particolare richiamo per quanto riguarda gli scialpinisti.

 

Infatti quello pubblicato in questi giorni da Cnsas e Anef ha tutta l’aria di un vero e proprio appello congiunto per la sicurezza in vista dell’apertura delle piste in gran parte dell’arco alpino. “Ci arrivano sempre più segnalazioni relative a scialpinisti che invadono le piste da sci senza adottare nessuna misura di precauzione – afferma Renzo Minella, presidente di Anef Veneto – è una situazione di pericolo estremo, soprattutto in questi giorni in cui i lavori per la sistemazione dei tracciati procedono con velocità vista l’apertura della stagione”.

 

Il pericolo maggiore deriva dalla presenza dei gatti delle nevi in azione sulle piste: quest’ultimi infatti utilizzano verricelli di acciaio poco visibili e di notte il problema si amplifica. Su questa questione ci sarebbero anche delle leggi che vietano agli scialpinisti di entrare nei tracciati battuti e gli stessi operatori sono determinati nel contrastare questo fenomeno segnalando ogni episodio alle autorità competenti. “È una questione preminente di sicurezza ma anche di civiltà: le piste battute vengono rovinate da chi pratica scialpinismo magari nottetempo costringendo gli operatori a lavori straordinari”, prosegue Minella.

 

Dal canto suo Alex Barattin, delegato del soccorso alpino nella zona delle Dolomiti Bellunesi, auspica una regolamentazione del fenomeno dello scialpinismo “anche con la realizzazione di percorsi separati e regolamentazioni sugli orari o serate dedicate, come già avviene in alcune aree sciistiche dell’area Bellunese e dell’area Friulana”, invitando inoltre i numerosi appassionati della disciplina a prestare la massima attenzione in tutte le situazioni.

 

“Chi pratica scialpinismo deve sempre avere con sé il Kit di sicurezza composto da Artva, pala e sonda, anche quando intende muoversi vicino a bordo delle piste, appena fuori dal tracciato”, afferma Barattin. L’Artva infatti è uno strumento che può salvare la vita e serve in caso di travolgimento da valanga, il dispositivo è in grado di trasmettere o ricevere un segnale che permette ai soccorritori di identificare una persona sepolta sotto la neve.

 

Anzi, proprio lo scialpinismo nelle vicinanze delle piste può portare con sé ulteriori pericoli sul fronte delle valanghe, che inevitabilmente metterebbero a rischio la vita dello sci alpinista e dei suoi compagni e non ultimo potrebbe travolgere i fruitori delle piste con conseguenze davvero drammatiche.

 

Anche per questo, l’invito del soccorso alpino è quello di valutare sempre le condizioni dei pendii, consultare i bollettini neve e valanghe e meteo. Ma sarebbe importante anche eseguire prove di simulazione sull’uso della strumentazione e, laddove necessario, facendosi aiutare da amici più esperti o chiedendo alle sezioni locali del Club Alpini Italiano, delle Guide Alpine e del Soccorso Alpino.

 

“Non basta avere con sé il kit di sicurezza – conclude Barattin – serve saperlo utilizzare correttamente e tenerlo sempre efficiente. Per questo diventa indispensabile fare i simulati, inoltre ricordiamoci tutti, che la neve non sa che siamo esperti”.

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 05 marzo 2020
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

30 marzo - 22:19
La professionista si è spenta all'ospedale di Rovereto dopo aver combattuto la sua battaglia contro il coronavirus. Si allunga, purtroppo, l'elenco del personale sanitario caduto per Covid-19
30 marzo - 18:03

Sono 102 i nuovi contagi e si spezza il dato in calo dopo cinque giorni. Complessivamente le vittime per complicanze legate a Covid-19 sul territorio salgono a 147 per un totale di 221 morti a livello regionale

30 marzo - 18:52

Il direttore generale dell'Apss ha spiegato che se la questione dei cinesi di rientro in provincia è stata gestita bene era difficile immaginare per chiunque che il turismo, soprattutto lombardo, si sarebbe trasformato nella vera minaccia. E mentre i sanitari contagiati sono 129 arriva il tampone ''pit stop''

 

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato