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Freddo e maltempo, l’appello dell’Enpa: “Troviamo modo di accogliere anche i senzatetto con animali”

Il problema è più diffuso di quel che si potrebbe pensare infatti sono molti i senza fissa dimora che pur di non separarsi dall’amico animale scelgono di non accedere alle strutture residenziali, sfidando la rigidità dell’inverno e talvolta mettendo in pericolo la propria vita

Di Tiziano Grottolo - 18 novembre 2019 - 12:04

TRENTO. Lo scorso inverno, a Trento, la temperatura è scesa più volte sotto lo zero e quest’anno non sarà da meno, ma con l’arrivo del freddo tornano anche le difficoltà per chi non ha una casa. Ancor più grave è la situazione per chi, seppur in gravi difficoltà, non vuole staccarsi dai propri animali, fedeli compagni di vita.

 

Proprio per questo l’Enpa Trentino, tramite la sua presidente Ivana Sandri, ha deciso di rivolgere un appello alle istituzioni affinché vengano tutelati i diritti di cittadini e animali, soprattutto se questi sono già chiamati ad affrontare una situazione di difficoltà.

 

“Operiamo in tutti gli ambiti in cui siano coinvolti a qualunque titolo gli animali – spiega Sandri – questa vocazione deriva da sensibilità sia verso gli etero-specifici che verso i propri simili, perciò il nostro ente si è attivo per far si che le Istituzioni pubbliche rispettino i diritti delle persone che condividono la propria vita con gli animali”.

 

Ed è proprio con l'arrivo di freddo e maltempo che la situazione si fa particolarmente grave, soprattutto per chi, per scelta o per costrizione, non ha una casa e vive ai margini della società. “Per questo – racconta l’Enpa – per evitare patimenti e pericoli per la salute a causa delle condizioni climatiche estreme, abbiamo deciso di rivolgerci direttamente al Comune di Trento e al Servizio politiche sociali della Provincia, per chiedere che dei posti letto siano destinati all'accoglienza di persone accompagnate dai propri animali”.

 

Non è raro infatti, che pur di non doversi separare dai propri “compagni pelosi” molti senzatetto scelgano di affrontare le rigidità dell’inverno, talvolta mettendo a rischio il proprio benessere e in casi estremi la loro stessa vita.

 

“Non si tratta solo di una scelta di civiltà per non discriminare e non esporre a rischi proprio quelle persone che mostrano maggiore sensibilità verso altre creature, rifiutando di abbandonare i propri amici animali”, si legge nell’appello lanciato dall’Enpa che ricorda: come l'abbandono di animali domestici sia un reato previsto e punito dal codice penale.

 

“È evidente – continua il comunicato – che le istituzioni, qualora vietassero l'accesso ai rifugi per senza tetto a chi sia accompagnato da animali, dovrebbero farsi carico di questi ultimi, affrontando quindi sia le difficoltà nel reperire il luogo in cui ricoverarli nonché le ulteriori spese per cure e sostentamento.

 

Il problema è che in Trentino, sono presenti dei canili ma non esistono strutture pubbliche simili per ospitare gatti ed altri animali d'affezione “un problema sia etico che economico che viene superato proprio attraverso l'evoluzione culturale che ci auspichiamo”.

 

Proprio per questo l'Enpa del Trentino ha deciso di sollecitare il Servizio politiche sociali della Provincia e il Comune di Trento ad attivarsi, affinché i cittadini che versano in condizioni di disagio, in caso di necessità trovino adeguata accoglienza assieme ai propri animali. Ed eventualmente l’ente che si batte per la tutela degli animali chiede di conoscere quanti posti siano previsti, per rispondere adeguatamente a questi bisogni, e dove siano dislocati.

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