Contenuto sponsorizzato

Gli emigranti di Nova Trento in aiuto del Trentino colpito dal maltempo: ''Ci unisce la tenacia, non vi abbandoniamo''

Dalla cittadina creata a fine '800 da trentini scappati da fame e povertà in Brasile, arriva un Manifesto e la promessa di sostenere la campagna Calamità Trentino 2018: ''Abbiamo affrontato catastrofi simili nel 2008 e nel 2011 e in entrambe i casi abbiamo ricevuto supporto dagli amici trentini''

Pubblicato il - 07 gennaio 2019 - 20:22

TRENTO. I trentini di Nova Trento in aiuto di quelli colpiti dal maltempo. Anche dal Brasile arrivano risorse e solidarietà alla provincia di Trento per sostenerla in questa corsa a rialzarsi dopo l'eccezionale ondata di maltempo che aveva interessato il territorio a fine ottobre. Sono i trentini-brasiliani, del comune dello stato di Santa Catarina, fondato dagli emigranti trentini fra il 1875 e il 1892, a lanciare un Manifesto e una raccolta fondi, sottoscritta da tutte le istituzioni pubbliche e dagli altri soggetti più rappresentativi della realtà locale, categorie economiche, associazioni culturali e sportive, protezione civile e altri enti.

 

Il Manifesto, trasmesso nei giorni scorsi al presidente Fugatti, sottolinea come la principale caratteristica che unisce i trentini ai "neotrentini" (come si definiscono i trentini di Nova Trento) sia la tenacia, quella "forza che si rivela nei momenti più difficili". Nel documento emerge molto chiaramente la consapevolezza che il Trentino ha affrontato il fenomeno meteorologico più intenso degli ultimi 150 anni. "Esprimiamo la nostra sincera solidarietà - si legge - con la certezza che sappiamo esattamente che cosa significhi una situazione devastante. Abbiamo affrontato catastrofi simili nel 2008 e nel 2011 e in entrambe i casi abbiamo ricevuto supporto dalle istituzioni, dalle autorità pubbliche e dagli amici trentini. Non dimenticheremo mai un atteggiamento così generoso e onorevole".

 

Dai  qui nasce una forte assunzione di responsabilità: "Noi, neotrentini, faremo tutto il possibile per essere in grado di raccogliere fondi che possano contribuire a questa ricostruzione. Saremo uniti nell'impegno di portare avanti la campagna Calamità Trentino. La comunità si sta già mobilitando e lo fa con tutto l'amore". Un bel gesto di solidarietà da oltreoceano, dunque, che accoglie a sua volta l'invito lanciato dalla Provincia autonoma, con l'Ufficio emigrazione, nelle scorse settimane, rivolto alle comunità trentine all'estero (il materiale, tradotto in cinque lingue, è disponibile all'indirizzo mondotrentino.net).

 

"Una prova - sottolinea il presidente Maurizio Fugatti - di come i legami fra il Trentino e le comunità create nel mondo dall'emigrazione, anche a più di un secolo dalle prime partenze, continuino ad essere solidi e concreti. Da parte nostra non possiamo che rivolgere agli abitanti di Nova Trento un sincero 'grazie'. La loro iniziativa è una mano tesa che stringiamo con vero affetto".

 

Ricordiamo che ogni cittadino può contribuire alla campagna Calamità Trentino 2018 con un versamento da fare, tramite bonifico, alla tesoreria della Provincia autonoma di Trento.

 

IBAN: IT 12 S 02008 01820 000003774828

CAUSALE: Calamità Trentino 2018

Per i bonifici dall'estero aggiungere CODICE BIC: UNCRITMM e la causale TRENTINO2018 + la sigla dello stato di provenienza

Video del giorno
Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 17 gennaio 2019
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

18 gennaio - 05:01

Il governatore del Trentino intende incontrare il ministro pentastellato, che aveva impugnato il ddl lupo della precedente giunta provinciale, per avviare un confronto e risolvere le criticità. Dorfmann: "Dicotomia tra le aree di montagna e le zone rurali da un lato contro le popolazioni metropolitane dal maggior peso elettorale e che non comprendono le nostre difficoltà dall'altro"

18 gennaio - 11:57

Entrambe sono state trasportate all'ospedale Santa Chiara fortunatamente con ferite lievi. Sul posto i carabinieri e i vigili del fuoco 

18 gennaio - 11:07

A prendere fuoco una lampada o una presa sul balcone, poi gli scuri e il tetto della mansarda. Il comandante Acler: ''Per spegnere l'incendio al lavoro circa 60 uomini. Alle 23 sopralluogo con la termocamera''

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato