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Tempesta Vaia, Sait e Famiglia cooperativa con Dimaro: "Quindici mila euro per aiutare la comunità''

Il territorio solandro non dimenticherà mai quelle ore terribili, l'alluvione e poi l'esondazione del rio Rotian per una colata di fango e detriti che si è abbattuta sulla zona del campeggio di Dimaro a spazzare via tutto. Lazzaroni: "Un sostegno non solo economico, ci fa sentire che non siamo stati lasciati soli"

Pubblicato il - 04 settembre 2019 - 17:30

DIMAROQuindicimila euro per aiutare la comunità di Dimaro a riparare i danni causati dalla frana che lo scorso ottobre, in seguito alla tempesta Vaia, si è abbattuta sul paese causando una vittima e spazzando via tutto. È il contributo stanziato dal consiglio di amministrazione di Sait, su proposta della Famiglia cooperativa di Malè, e consegnato nella giornata di mercoledì 4 agosto a al sindaco di Dimaro FolgaridaAndrea Lazzaroni.

 

"Un sostegno importante – ha commentato il primo cittadino – non solo dal punto di vista economico, ma anche perché ci fa sentire che non siamo stati lasciati soli in questa fase di ricostruzione. Gli interventi da affrontare sono ancora tanti e la vicinanza dimostrata da Sait e dalla nostra Famiglia cooperativa è sicuramente un aiuto importante per poter superare quanto prima la tragedia che ci ha colpiti".

 

Il territorio solandro non dimenticherà mai quelle ore terribili, l'alluvione e poi l'esondazione del rio Rotian per una colata di fango e detriti di oltre 50 mila metri cubi che si è abbattuta sulla zona del campeggio di Dimaro a spazzare via tutto. Un bilancio pesantissimo e la vita spezzata di Michela Ramponi (Qui articolo).

 

Le avverse condizioni e l’impraticabilità della zona hanno reso particolarmente difficili le operazioni di intervento alle quali hanno concorso squadre di vigili del fuoco volontari con l’apporto del corpo permanente di Trento. Oltre venti le case interessate dalla frana, circa duecento gli sfollati, tanti hanno potuto rientrare nelle abitazioni, ma permangono alcune criticità. 

 

"Di fronte al dramma vissuto da questo territorio – ha detto il presidente di Sait Roberto Simoni – il nostro consiglio di amministrazione, su iniziativa dell’allora presidente Renato Dalpalù, si è subito attivato per trovare un modo per sostenere la comunità locale nella difficile fase di ricostruzione. La cooperazione di consumo svolge da sempre un’importante funzione sociale sul territorio trentino ed è quindi naturale che offra il proprio contributo in momenti come questo, in cui il trauma e il senso di perdita rendono ancora più difficile la ripartenza".

 

Alla consegna della donazione erano presenti anche il direttore di Sait, Luca Picciarelli, il direttore della Famiglia cooperativa di Malè Vito Pedergnana e il presidente della Famiglia Cooperativa e consigliere di Sait, Romedio Menghini. “Oggi più che mai – ha concluso Menghini – sentiamo l’orgoglio di essere la cooperativa di questa comunità, non solo un negozio a servizio del paese, ma anche, e soprattutto, un punto di riferimento importante per il territorio”.

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