Contenuto sponsorizzato

Oltre 246 mila euro per ripartire dopo Vaia, cittadini, imprese e associazioni portano alle casse provinciali risorse fresche per ripartire

Il “Tavolo di coordinamento” del fondo, in aprile scorso, aveva deciso di destinare parte delle risorse, per 100 mila euro, al progetto gestito dal Servizio per il Sostegno occupazionale e la valorizzazione ambientale di recupero della rete dei sentieri, anche attraverso l'assunzione e la formazione di 40 persone disoccupate. Ora in fase di valutazione come utilizzare le restanti somme

Pubblicato il - 19 December 2019 - 12:11

TRENTO. Sono stati raccolti oltre 246 mila euro nell'iniziativa "Calamità Trentino", la campagna della Provincia partita all'indomani della tempesta Vaia. Una raccolta fondi per ripartire dopo i disastri causati dal maltempo, con l'aiuto di tutti, cittadini e lavoratori, imprese e associazioni di categoria: questo l'obiettivo dopo i lutti e i danni.

 

Alla data del 30.11.2019, ultimo giorno utile per fare le donazioni, l'importo raccolto è stato di 246.707,14 euro. Il “Tavolo di coordinamento” del fondo, in aprile scorso, aveva deciso di destinare parte delle risorse, per 100 mila euro, al progetto gestito dal Servizio per il Sostegno occupazionale e la valorizzazione ambientale di recupero della rete dei sentieri, anche attraverso l'assunzione e la formazione di 40 persone disoccupate.

 

L'importo residuo, 146.707,14 euro, sarà trasferito sull'esercizio finanziario 2020 della Provincia e il “Tavolo di coordinamento” del fondo prossimamente prenderà in esame le ipotesi di utilizzo di questa somma. L’iniziativa, che si è aggiunta agli interventi realizzati dai diversi soggetti coinvolti nell'emergenza maltempo, è stata promossa dalla Provincia di Trento assieme alle associazioni imprenditoriali, ai sindacati e a numerosi rappresentanti istituzionali, del mondo dell’economia e del volontariato.

 

Il fondo era stato attivato a fronte della drammatica situazione conseguente all’evento eccezionale che ha interessato tutto il territorio provinciale a partire dal 27 ottobre 2018, con precipitazioni intense e persistenti e violenti raffiche di vento. In particolare, come si ricorderà, il 29 ottobre l’eccezionale concentrazione delle precipitazioni ha provocato diffusi dissesti idrogeologici, frane, colate, rilasci di materiale, cedimenti delle infrastrutture stradali.

 

Anche sulla base di precedenti analoghe esperienze realizzate in occasione di gravi calamità nazionali e internazionali, si è quindi deciso di realizzare una concreta iniziativa di solidarietà, che coinvolgesse i lavoratori, i datori di lavoro, ma anche cittadini singoli o associati.

 

Il 26 ottobre scorso la Protezione civile trentina si è ritrovata a Piedicastello per ricordare “Vaia”: 4 milioni di metri cubi di piante abbattute, 1.700 chilometri di sentieri scomparsi, 1.500 chilometri di strade forestali distrutte, un danno complessivo di 372 milioni, di cui 240 riconosciuti dal governo nazionale.

 

Non solo, anche il Tg La7 si era mosso e aveva portato alle casse provinciali 65.811 euro, la rete di Urbano Cairo aveva lanciato la campagna "Un aiuto subito-per i boschi devastati del nordest" che aveva raccolto circa 263 mila euro da dividere tra Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino.

 

Un evento che per il Trentino è paragonabile per gravità all'alluvione del 1966 (Qui articolo). Per coordinare le attività urgenti di ricostruzione derivanti dagli eventi calamitosi la Giunta provinciale ha istituito, all’interno della struttura provinciale, un’Unità di missione strategica.

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 21 gennaio 2021
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

22 January - 05:01

Ad alcuni sanitari, invece della prima dose del vaccino, è stata somministrata per errore una semplice soluzione fisiologica. Ora, anziché presentarsi per il richiamo dovranno essere sottoposti a un test sierologico per capire chi ha ricevuto il vaccino e chi no

21 January - 19:47

Sono 279 le persone che ricorrono alle cure del sistema ospedaliero di cui 43 pazienti sono in terapia intensiva e 40 in alta intensità. Oggi sono stati comunicati 7 decessi, mentre sono 27 i Comuni con almeno 1 nuovo caso di positività

21 January - 20:22

L'albergo su corso Rosmini nel centro storico della città della Quercia resta operativo e cerca di reggere un mercato profondamente stretto e diverso. Marco Zani: "Cerchiamo anche di mettere in rete le peculiarità della zona, la vicinanza del Monte Baldo, la Campana dei caduti e i musei, così come le tante possibilità offerte dalla Vallagarina. Ideato offerte speciali per fa lavorare anche il ristorante la sera"

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato