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| 06 dic 2019 | 17:38

Gli imballaggi di cucine e stufe realizzati con legno dei boschi colpiti da Vaia. Rizzoli Cucine lancia l'Eco-Pack per dire ''basta'' a cartone e polistirolo

Da qualche mese le cucine e stufe a legna di Rizzoli Cucine vengono spedite in “gabbie” realizzate interamente con legno proveniente dai boschi colpiti dalla tempesta Vaia, eliminando completamente l'utilizzo di cartone e polistirolo. Un imballaggio ecologico che, una volta smontato, privato dei chiodi ed essiccato, può essere bruciato nella stufa appena acquistata.

Gli imballaggi di cucine e stufe realizzati con legno dei boschi colpiti da Vaia
di Lucia Brunello

TRODENA (BZ). Rizzoli Cucine, davanti ai danni causati dalla tempesta Vaia dell’ottobre 2018, si ingegna e dà vita a Vaia Eco-Pack. Basta quindi a cartone e polistirolo: da qualche mese le cucine e stufe a legna del noto marchio con sede a Trodena (Bz) vengono spedite in “gabbie” realizzate interamente con legno proveniente dai boschi colpiti dalla tempesta. Un processo totalmente zero waste, che vede l’imballaggio ecologico, dopo il suo utilizzo, poter essere smontato e bruciato nella stufa appena acquistata.

 

“Crediamo molto nel progetto Vaia Eco-Pack - sottolinea Giulio Rizzoli - perché ci permette di raggiungere più obiettivi. Innanzitutto, eliminiamo completamente, da migliaia di imballaggi annui, il cartone e il polistirolo che utilizzavamo per il trasporto delle nostri prodotti, sostituendolo con legno non trattato, per cui utilizzabile come combustibile. Sosteniamo, poi, le segherie locali che lavorano utilizzando il legno degli alberi schiantati, in particolare quello di minore qualità che non trova altri utilizzi sul mercato”.  

La tempesta Vaia si è verificata tra il 26 e il 30 ottobre 2018, e ha colpito violentemente le Dolomiti orientali, in particolare le aree boschive del Friuli Venezia Giulia, Veneto e Trentino-Alto Adige. La combinazione di pioggia e vento ha causato circa 4 milioni di metri cubi di legname schiantato, causando danni che tuttora rendono difficile fare previsioni su quello che sarà il futuro aspetto di queste aree.

 

Recuperando i tronchi caduti lo scorso anno, Rizzoli propone perciò un imballaggio a zero impatto ambientale: “Un progetto di cui siamo particolarmente orgogliosi e che va di pari passo al nostro già consolidato impegno in quest’ambito: investiamo, infatti, molto nella ricerca, così da mettere sul mercato prodotti sempre più innovativi e performanti”.

 

La scelta di Rizzoli Cucine di eliminare cartone e polistirolo, sostituendoli con il legno lasciato a terra dalla tempesta Vaia, è la dimostrazione che, aldilà di ogni slogan, è sempre possibile agire concretamente per l’ambiente, anche a livello industriale.

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